martedì 27 novembre 2012

Rubrica: Top Ten Tuesday {8}


Buondì!

Oggi si realizza il mio sogno proibito: pubblicare prima la TTT.
Di cosa si tratta? La Top Ten Tuesday (TTT) è un meme creato dal blog The Broke and the Bookish che consiste nello stilare una lista di dieci elementi dato un tema specifico proposto di settimana in settimana. Tutti possono partecipare ed una volta scritto il proprio post è possibile inserirlo, grazie ad un widget, su The Broke and the Bookish.

Il tema di questa settimana però non mi convince molto, si tratta infatti dei Dieci libri che si attendono per il 2013. Ora...Io credo sia superfluo dire che aspetto con ansia tutti i seguiti delle serie che seguo per cui ciò che dovrei aspettare dovrebbe essere qualcosa di inedito. Il mio problema è che purtroppo non seguo molto le pubblicazioni straniere in patria perché chissà quando arriveranno qui in Italia e con tutto quello degli anni passati che ho ancora da leggere l'unica cosa che posso sperare per il 2013 è più tempo per dedicarmi a questa passione.
E' per questo che ho deciso di sbirciare i temi delle due settimane precedenti, e che non ho pubblicato per mancanza di tempo, in modo da poterne riproporre uno oggi.
Il tema arretrato scelto è:
Dieci libri che vorrei portare con me su un'isola deserta.

1) Robinson Crusoe di  Daniel Defoe. Una lacuna da colmare in questa perfetta occasione. Non è detto che sull'isola deserta io debba arrivarci naufragando, ma è pur vero che sull'isola dovrei sopravvivere ed ho pensato che portandomi dietro un libro che narra le avventure di un sopravvissuto forse potrei durare più di un giorno.

2) Miss Marple nei Caraibi di Agatha Christie. In questa avventura l'arzilla Miss Marple riceve in regalo un viaggio spesato dal nipote. Riuscirà la nostra eroina ad evitare che qualcuno nei paraggi finisca deceduto prima della sua partenza? Spesso i suoi libri vengono definiti da ombrellone perché oltre ad essere romanzi brevi sono ristampati durante il periodo estivo in edizioni particolari. La spiaggia c'è, l'ombrellone lo potrei ricreare, manca solo un cadavere a farmi compagnia.

3) Biscotti e sospetti di Stefania Bertola. C'è una cura migliore alla nostalgia di casa? La vicenda si svolge a Torino e nei pressi di questa città di cui casualmente sono abitante. E se anche mi prende la nostalgia dell'Iperstanda di Nichelino posso sempre pensare a lei con il sorriso sulle labbra grazie al primo chick-lit che abbia mai letto.

4) It di Stephen King. Quando ero piccola vidi per sbaglio un pezzo del film e quel maledetto pagliaccio mi ha perseguitata per mesi e mesi al punto che non andavo più in bagno di notte per paura che uscisse dal rubinetto del lavandino. Quindi non ho mai letto il libro che ha ispirato il film e che ha segnato una tappa fondamentale della mia vita. Su un'isola deserta i lavandini non ci sono, dovrei esserci solo io quindi non devo aver paura di un probabile serial killer, sarà forse la volta buona per leggere questo libro?

5) Harry Potter ed il prigioniero di Azkaban di J.K. Rowling. Non sapendo se posso portare con me tutta la serie ho scelto il libro che fin'ora preferisco. Le vicende che coinvolgono Harry ed i suoi amici sono sempre più avvincenti e dense di avvenimenti, ma ho sempre pensato che questo sia il libro in cui Harry cresce maggiormente.

6) Sahara di Clive Cussler. Vidi per primo il film a lui ispirato e non so per quale motivo apparente mi piacque davvero molto. Buh...Mi piace a pelle e non ne posso fare a meno. Comprai il libro e di lì a poco lo lessi rapidamente anche se non l'ho gradito come avrei voluto. Ci sono dei passaggi che non mi convincono, ma se i nostri eroi Dirk Pitt e Al Giordino sono riusciti a trovare un tesoro sepolto nel deserto del Sahara io potrei trovarlo sotto la sabbia dell'isola sul quale sono approdata. Dopo tutto devo pur passare il tempo XD

7-8) Delitto e castigo di Fedor Dostoevskij ed Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas. Non tutte le disgrazie vengono per nuocere. Stando su di un'isola deserta avrei tutto il tempo per dedicarmi a questi due classici che al momento non fanno parte del mio patrimonio culturale.

9) Cinquanta sfumature di Grigio di E.L. James. Isola deserta...nessun bel maschietto in vista...in qualche modo devo pur nutrire i miei ormoni. In questo momento mi sento molto Andrea di The Walking Dead che diversamente dalle donne che si lamentano per la mancanza di oggetti ormai diventati indispensabili come ad esempio la lavatrice lei pensa al...vibratore, mica scema. E se poi arrivo all'universale conclusione, ovvero che il libro è tutto fumo e niente arrosto, posso sempre utilizzarlo per accendere un fuoco segnalatore.

10) L'imperatore di Ocean Park di Stephen L. Carter. E' il più longevo dei miei non letti. Mi è arrivato più di 8 anni fa se non ricordo male senza che lo volessi quando ancora ero abbonata a Mondolibri e questo immenso mattoncino è tutt'ora rilegato in fondo ad un armadio perché non ho ancora trovato l'occasione per leggerlo. Spero che la mancanza d'altro mi spinga a leggerlo!

Ho scelto bene?

Giveaway: Le streghe di East End di Melissa de la Cruz

'Sera!

Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhh. Finalmente ho incontrato Marco Berry!!! Ogni volta lo incontra solo mia madre neanche fosse la sua stolker personale mentre io in paese non lo incrocio mai, oggi invece quasi stavo per farci un frontale con la macchina XD Una volta tanto il pericolo al volante non ero io, ma lui che usciva dalla parte sbagliata di un parcheggio ù.ù Fortunatamente mia madre ha i riflessi più pronti dei miei ed il suo urlo "E' Berry! E' Berry!" nelle orecchie mi ha fatto inchiodare di colpo, capire al volo la situazione e fare una piccola retromarcia per sbloccare l'ingorgo. Ora mi manca solo più la Littizzetto che sempre secondo mia madre tempo fa abitava qui, o forse ci abita ancora o forse ci abitano dei parenti, in qualche viuzza dal nome floreale.

E dopo questo piccolo incipit gossipparo giungo al vero motivo di questo post.

Sinceramente non saprei cosa dire a riguardo. Di solito quando un blogger organizza per la prima volta un giveaway fa un discorso molto ispirato e sentimentale soprattutto perché molto spesso viene fatto a seguito di un traguardo, il raggiungimento ad esempio dei 100 followers. Io non mi ci avvicino neanche lontanamente a questa cifra, come vedete, (anche se dovrei avere qualche followers in più dal mio ultimo post *-*) ma un 100 l’ho comunque sfiorato. Questo è il mio 100° post!!! Si lo so che gioisco solo io per questo risultato, ma per una persona incostante come me è già troppo. La cosa positiva è che non ho ancora voglia di chiudere baracca e burattini per buttarmi su un’altra strana impresa XD
Certo che rileggendo oggi il mio primo post (e non andate subito a leggerlo perché è orrendo >.>) penso di essere cresciuta parecchio. Innanzitutto ho capito l’importanza fondamentale dell’incollare gli elementi del post presi altrove prima sul block notes e poi sull'editor altrimenti ci si ritrova sempre con i font sballati XD Spero inoltre di essere migliorata nello scrivere le recensioni, anche se so bene non essere ancora perfette, perché quella di Orlando fu davvero disastrosa e spero soprattutto di aver lasciato pian pianino delle tracce di me. Quando mi affacciai per la prima volta al mondo dei blog come molti avevo intenzione di usarlo semplicemente come valvola di sfogo, ma nel corso del tempo spero di essere riuscita a modellare qualcosa di più, che mi rappresenti nel bene o nel male, con le mie disgrazie e le mie passioni, e soprattutto che faccia capire che anch'io sono un essere pensate ma che per timidezza a volte non riesco ad esprimermi a voce. Sarò anche grammaticalmente svantaggiata con i congiuntivi che vanno per conto loro e la quantità infinita di neologismi e faccine, ma ho un cervello! XD

Ok. Ok. Ok. In realtà avevo semplicemente voglia di dar via un libro che ho gradito mediamente e che probabilmente avrà molta più fortuna sotto un altro proprietario :-P Scusate, ma dovevo smorzare la nota troppo sentimentale perché io non sono e non voglio essere una persona sentimentale. Cooooomunque il libro di cui sto parlando è...rullino i tamburi...

Titolo: Le streghe di East End
Autore: Melissa de la Cruz
Trad.: A. Bruno

Editore: Leggereditore (Collana: Narrativa)
Pagine: 294 Formato: Brossura
Prezzo: 10,00€
Isbn: 9788865080894

Trama: A volte la vita è fatta di pura magia... a volte c’è solo una possibilità per ristabilire i fragili equilibri fra il bene e il male. E ora tutto dipende dalle Beauchamp. È settembre e le tre donne si sono da poco trasferite a North Hampton. Sulla cittadina sembra regnare la calma; tuttavia, quando la comunità viene sconvolta da morti e scomparse misteriose, e gli occhi di tutti sono su di loro, dovranno decidere da che parte stare e riprendere in mano il loro destino. Da secoli hanno rinunciato ai propri poteri: Joanna può resuscitare i morti, Ingrid prevede il futuro, e Freya ha una pozione magica per ogni pena d’amore. Ora il tempo stringe, ed è giunto il momento di recuperarli... Fra misteri, forze oscure da placare, sensualità e vero amore, si muove questa avventura dal ritmo incessante e irresistibile.

L'autriceMelissa de la Cruz è una scrittrice filippina cresciuta tra Manila e San Francisco. È autrice di numerosi best seller acclamati dalla critica, romanzi per ragazzi, tra cui le serie Au Pairs, Ashleys, Angels on Sunset Boulevard, e la serie Sangue Blu, pubblicata in Italia con grande successo da Fanucci Editore. Le streghe di East End è il primo romanzo di una saga accolta con grande calore dal pubblico americano, e nella quale appaiono alcuni personaggi della serie Sangue Blu.


Per chiarire: Io non collaboro con nessuna casa editrice per cui il libro che ho deciso di regalare è stato comprato e poi letto solamente da me. Si tratta quindi di un libro usato, ma che sinceramente di usato non ha nulla perché sembra nuovo. Se la cosa comunque vi turba nessuno vi obbliga a partecipare.

Per partecipare:
- dovete essere lettori fissi/followers del blog (basta cliccare su “unisciti a questo sito” che si trova sulla destra)
- lasciare un commento a questo post dicendomi perché vi piacerebbe leggere questo libro
- compilare il form qui sotto per lasciarmi il vostro indirizzo e-mail.
 Non siete obbligati a fare pubblicità all'iniziativa  ma se avete voglia di farla non la disdegno XD E per aumentare il messaggio subliminale che sta passando per farvi condividere sul blog o social network lascio anche il bannerino (e probabilmente anche il relativo codice se riesco a metterlo ù.ù)

<a href="http://kylaiinwonderland.blogspot.it/2012/11/giveaway-le-streghe-di-east-end-di.html" target="_blank"><img src="http://3.bp.blogspot.com/--MuWMWigLus/ULQADc2kCzI/AAAAAAAABWs/E9SZFKXH93M/s1600/Banner1.jpg" border=0 /></a>

Il giveaway si concluderà alla mezzanotte del 10 Dicembre ed il giorno successivo decreterò il vincitore. Date le nuove regole relative ai giveaway, che ho captato pezzo per pezzo da blog a blog, non ci sarà un post con il nome del vincitore ma vi avvertirò per e-mail (ergo ricordatevi di compilare il form!)

Credo di aver detto tutto.
Manca qualcosa?
Che ansia.
Notte.

domenica 25 novembre 2012

Recensione: Il primo miracolo di George Harrison di Stefania Bertola


Buondì!

Finalmente sono di ritorno con una valanga di recensioni arretrate, praticamente mi mancano tutte quelle dei libri letti questo mese! Purtroppo il mio tempo per internet si è ridotto veramente molto in questi giorni perché se dalla mattina alla sera ero in cerca di una casetta nuova per il mio prossimo futuro, che altrimenti mi vedrà andare sotto i ponti, una volta tornata a casa mi attendeva una lettura peeeesantissima di cui vi parlerò più avanti e che dopo un paio di pagine favoriva il sonno. Per riprendermi quindi dal trauma che ho appena passato ritorno con un libro davvero piacevole e leggero che mi ha regalato un bel pomeriggio spensierato ad inizio mese se non ricordo male.

Voto:  su 10


Titolo: Il primo miracolo di George Harrison
Autore: Stefania Bertola

Editore: Einaudi (Collana: I Coralli)
Pagine: 120 Formato: Brossura con alette
Prezzo: 14,50€
Isbn: 9788806202606

Trama: Un ragazzino disposto a tutto per neutralizzare il fascino di sua sorella. Un carrarmatino del Risiko coinvolto in un tentativo di omicidio. Una perfida vigilessa e le sue serate imprevedibili. Tre ragazze torinesi che attraversano Londra in una giornata calda come liquirizia appiccicosa: cosa le aspetta in St John's Wood?
Un'irresistibile raccolta di racconti che trabocca di intelligenza, divertimento e stupore.
Stefania Bertola osserva il mondo con la lente giocosa dell'immaginazione, svelando i piccoli imprevisti della vita e dei sentimenti.

Stefania Bertola: «I racconti hanno le spine, come le rose. I letterati ne annusano il profumo, ma l'editoria teme di pungersi. Storici e critici si dannano a lodare i racconti di Oechov e di Maupassant, mentre gli editori - quando un autore propone un libro di racconti - avvizziscono come mele avvelenate. E l'autore può essere chiunque. Dan Brown va dal suo editore e gli dice: "Ehi, sai cosa, avrei una bella raccolta di short stories per te", e l'editore sente la ceramica del suo cuore incrinarsi. Ma il pubblico? Li compra o no?
Io sono pubblico. Sono una componente della conclamata maggioranza dei lettori: le donne. E sono una donna di fantasia, che in cucina brucia i piselli immaginando storie. Insomma, sono un'accanita e felice lettrice di romanzi... Però poi rifletto: gli autori contemporanei che preferisco sono quasi tutti gente che scrive racconti, e nella top ten dei libri che mi hanno cambiato la vita ci stanno i Nove racconti di Sapete Chi.
E allora perché? Perché a fronte di tanti successi, tanto amore, tanta eccellenza, davanti ai racconti gli editori fremono come bisce? Credo di saperlo. Perché i libri di racconti non vanno al primo posto in classifica.
Come il simpatico meccanico in pensione che gioca un euro al SuperEnalotto, anche l'editore spera nel jackpot e sa - con ragionevole certezza - che il jackpot non si nasconde nel libro di racconti.
Anche l'autore, naturalmente, sa che con i suoi racconti non si comprerà la sospirata casa al mare. Quando scrive un racconto, l'autore lo fa in maniera del tutto disinteressata.
E in maniera del tutto disinteressata io ho scritto queste storie. Nella speranza che facciano risuonare un'armonia, una vibrazione, un disagio, una piccola felicità o una punta di dolore. Un libro di racconti è il sacco di Natale, e l'autore dà a ciascun lettore il suo personale pacchetto, con il nastro e il bigliettino. Ecco, questo è per te, da parte mia, con rispettoso amore».

L'autriceStefania Bertola (Torino 1952) ha pubblicato: Luna di Luxor (Longanesi 1989), Se mi lasci fa male (Sperling & Kupfer 1997, Salani 2007, Tea 2009), Ne parliamo a cena (Salani 1999, Tea 2005), Aspirapolvere di stelle (Salani 2002, Tea 2004 e 2006), Biscotti e sospetti (Salani 2004, Tea 2006), A neve ferma (Salani 2006, Tea 2008), La soavissima discordia dell'amore (Salani 2009). 
Per Einaudi ha pubblicato Il primo miracolo di George Harrison (I coralli 2010) e Romanzo rosa (Super ET 2012). È inoltre traduttrice, sceneggiatrice e autrice radiofonica.

RecensionePrima di tutto devo fare una piccola premessa.
Io penso che quando si sceglie un libro bisogna essere consci della tipologia che si andrà ad affrontare. Se i racconti proprio non si riescono a digerire è inutile leggere una serie di racconti scritti dal proprio autore preferito perché sempre di racconti, e non romanzo, si tratterà. Accanirsi, quindi, su un autore che ha scelto di provare la strada del racconto è puramente inutile e fine a se stesso.
Detto ciò Il primo miracolo di George Harrison racchiude in se alcuni racconti davvero carini e che contengono l’essenza della Bertola ed altri che purtroppo non ne sono decisamente all'altezza  In quasi tutti i racconti si percepisce la caratteristica ironia dell’autrice, alcune volte stemperata con situazioni un po’ drammatiche altre, purtroppo, troncate sul nascere da un finale aperto che arriva troppo presto. Ebbene si, quasi tutti i racconti hanno un finale aperto ma se in qualche situazione questa tipologia di finale è accettabile in altri casi sembra quasi che sia finita la fantasia nel creare uno scenario diverso dal solito e che si sia scelto di aggiungere lo stesso il racconto per riempire il libro.
Al fianco dell’ironia c’è la protagonista per eccellenza: La donna.
Ragazze che inseguono i propri idoli, o gli idoli del fratello, studentesse che cercano di conciliare il tempo per le ricerche scolastiche con tutto il resto della loro vita, madri alle prese con la morte di un animale caro alla figlia, donne attente alla linea, piccole ladre o vigilesse con una famiglia oscura quanto è candido il posto in cui canta in maniera sublime, una santa in cerca di un giorno dedicato a lei ed una strega mangia bambini che ormai ha messo gli occhi sul prossimo pasto. Sedici donne che poi lasciano spazio a tre protagonisti più o meno astratti: un fiocco di neve, un carrarmato blu ed imperfetto del Risiko ed il cagnolino Spigola.
In un modo o nell'altro comunque Stefania Bertola riesce sempre a scrivere di protagonisti nel quale ognuno di noi può identificarsi. Io mi sono rivista molto in Elisa e Alice incontrate in Arte; come loro ho frequentato il liceo artistico, come loro per me le istallazioni contemporanee sono un’incognita e probabilmente come loro se incontrassi un artista che espone nella mostra appena visitata probabilmente non lo riconoscerei.
Riassumendo è un libro senza tante pretese e con il quale passare piacevolmente un paio di orette, immancabile per coloro che amano questa autrice e che hanno già letto tutto ciò che ha pubblicato, ma che sinceramente non mi sentirei di consigliare a coloro che non hanno mai letto niente di suo.

Questa recensione partecipa alla:
- Hogwarts Reading Challenge ideata da Denise di Reading is believing.

mercoledì 7 novembre 2012

Rubrica: Top Ten Tuesday {7}


Uffolina.

Oggi volevo pubblicare prima la mia TTT, ma ho calcolato male i tempi e sono dovuta schizzare via a metà post. Dovendo cambiar casa entro l'inverno prossimo alle 16 avevo un appuntamento con la Tecnocasa per andare a fracassare le scatole ad una povera donnina alla quale hanno messo in vendita l'appartamento. Per far capire quanto eravamo ben volute il cane della signora ci ha abbaiato contro tutto il tempo. Volevo avvicinarmi e dirgli che anche io so cosa sta passando, vedendo per casa gente sempre diversa, a doversi rilegare in un angolino perché proprio non la vuoi vedere la gente che esamina al millimetro casa tua e soprattutto com'è arredata, ma ero troppo affascinata dal fatto che fosse riuscito a saltare sul davanzale della finestra, che è bello alto, per avvicinarmi.
Ma ritorniamo a noi...Cos'è la Top Ten Tuesday (TTT)? Si tratta di un meme creato dal blog The Broke and the Bookish che consiste nello stilare una lista di dieci elementi dato un tema specifico proposto di settimana in settimana. Tutti possono partecipare ed una volta scritto il proprio post è possibile inserirlo, grazie ad un widget, su The Broke and the Bookish.

Il tema di questa settimana tutti lo hanno considerato un tema libero dato che si tratta dei libri che una delle tante blogger che gestiscono The Broke and the Bookish desidererebbe per il compleanno, che sarà giovedì. Ora... Perché dovrei considerarlo anche io libero? Ci ho riflettuto un po' ed ho pensato che prima di tutto dovrei arrivare fino a Giugno con questa rubrica per fare altrettanto e soprattutto ho realizzato che per me non ci sarebbe nessuna TTT di questo tipo. Io non gestisco The Broke and the Bookish perciò nessuno mi dedicherebbe una Top Ten per il compleanno. Quindi...Con più di sei mesi di anticipo creo la mia birthday wishlist così quando ci sarà il mio compleanno nessuno si ricorderà di questo post e non riceverò i libri che voglio XD
Il tema di questa settimana perciò è:
Dieci libri che Kylai vorrebbe ricevere per il compleanno (Mauhuahuahuah ù.ù).

1) La trilogia delle gemme di  Kerstin Gier. Su Red, Blue e Green ho sempre letto recensioni più che favorevoli il che mi ha portato ad inserirli in wishlist senza indugi. Essendo solamente una trilogia mi riprometto di comprarla ogni volta che entro in libreria, ma alla fine esco sempre con altro. Capita perché o non ci sono tutti e tre i libri insieme o perché ci sono e mi maledico dato che ho fin troppi arretrati e quindi non li compro. Un regalo taglierebbe la testa al toro.

2) Un metodo molto pericoloso di John Kerr. Mi sono bruciata l'acquisto del libro andando a vedere il film al cinema. A Dangerous Method di Cronenberg è, infatti, tratto da questo libro che racconta il caso clinico di Sabina Spielrein e la frattura che si crea tra Freud e Jung. Studiando psicologia sapevo già qualcosa ed avendo visto un film che non lascia molti punti interrogativi non ho la smania di comprare il libro, però la curiosità di leggerlo c'è sempre perché sono consapevole del fatto che sono comunque due arti distinte che lasciano sensazioni diverse.

3) Cinema e psichiatria di Gabbard. Perché i regali di compleanno bisogna sfruttarli al massimo perciò ad amici e parenti si devono chiedere libri che altrimenti non si comprerebbero. Il cinema e la psichiatria sono due cose che mi affascinano davvero tanto però avendo trovato questo titolo su un testo universitario ho paura che costi abbastanza...

4) Sorvegliare e punire di Michel Foucault. Ma potrebbe essere un qualsiasi testo di Foucault così continuo i desideri in ambito scolastico :-P

5) Harry Potter E il Principe Mezzo Sangue di J.K. Rowling. Penso di averlo già menzionato, ma la saga di Harry Potter è una serie che mi piace ma che per tacito accordo mio e della Rowling ho deciso di leggerla a scrocco o facendomi regalare i libri. E' una specie di tradizione nata un po' per caso ed ho deciso di mantenerla fino alla fine. Quindi...Per favore qualcuno mi regali HP e il principe mezzosangue o non saprò mai cosa cappero capita a quei ragazzi.

6) Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snicket. Perché sono bimba dentro, sappiatelo *-*

7) Firelight. La ribelle di Sophie Jordan. Ho bisogno di una ventata d'aria fresca per quanto riguarda gli YA. Ogni volta che prendo in mano un libro mi ripeto sempre: Vampiro ancora tu? Ma non dovevamo vederci mai più? E poi la copertina è davvero carina. La maggior parte delle cover sono troppo photoshoppate e non mi piacciono granché, ma con questa si sono limitati.

8) Il ciclo di Dune Vol.1 di Frank Herbert. Ho la curiosità di leggere questo ciclo già da un po', ma non è qualcosa che mi appartiene al 100% perciò credo che di mia iniziativa non lo comprerei mai o mai lo cercherei in biblioteca.

9) La spada della verità Vol.1 di Terry Goodkind. Perché nonostante sia telefilm addicted non ho seguito con la dovuta attenzione la serie televisiva e mi sono persa qualche passaggio. Con i libri dovrei rifarmi, anche se mi perderei gli addominali di Craig Horner.

10) And Then There Were None di Agatha Christie. Perché è da tantissimo tempo che vorrei leggere in inglese e non ne trovo mai il coraggio. Dopo circa due anni di telefilm sottotitolati dovrei essere in grado di capire un libro in inglese, soprattutto se è un libro che tradotto so a memoria, però c'è sempre la paura nel fare quello step successivo. Se me lo regalassero mi sentirei in obbligo di lettura per cui mi sbloccherei sicuramente.

Secondo me in qualche punto il mio italiano si è perso un pò per strada, ma come ogni martedì...ho sonno XD Settimana prossima spero di farmi perdonare postando ad un orario più decente.
Notte!
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