sabato 24 marzo 2012

Rubrica: Telefilm addicted - Pretty Little Liars

Buondì!

Taaaanto tempo fa avevo recensito Giovani, carine e bugiarde di Sarah Shepard (che trovate qui) dicendo di aver comprato il libro per la voglia di scoprire chi fosse A. Diciamo che con il primo libro della serie decisamente non si raggiunge questo scopo XD Ma ormai non devo neanche più andare avanti perchè grazie agli utenti di Facebook che hanno spoilerato so chi è A. nei libri ed ora grazie alla puntata 2x25 so chi è A. nel telefilm. Caso archiviato.
Ma non voglio parlare dei libri bensì del telefilm tratto da essi, Pretty Little Liars.

L’ho guardato nonostante la sua illogicità. Un tizio sconosciuto minaccia le ragazze mandando loro messaggini anonimi e non vanno alla polizia? Non vanno almeno dai genitori, soprattutto se uno di loro è avvocato? No, giocano a fare il piccolo detective incasinandosi sempre più la vita e rischiando di morire.
Pensavo che avesse toccato il fondo tempo fa, ma con la puntata 2x25 UnmAsked mi sono davvero cadute le braccia.

Per chi non avesse ancora guardato la puntata non prosegua perché probabilmente la mia furia mi porterà a rivelare il vero nome di A.

Siamo arrivati all’apoteosi dell’imbecillità?
La citazione di Psycho è orrenda, mentre quella di Il cigno nero è insulsa. Per non parlare del finale perché dalla scena della doccia è un escalation verso la stupidità e verso l’insulto nei confronti di chi segue la serie.
Mancano due ore al momento cruciale. Le ragazze allo scoccare della mezzanotte ad un ballo in maschera organizzato per le giovani ragazze di Rosewood scopriranno chi le perseguita da oltre un anno e...Non sono minimamente agitate!
Aria ed Ezra finalmente vengono allo scoperto baciandosi in pubblico. Non potevano farlo prima? Tutti i sotterfugi per andare in posti sperduti per vedersi grazie alla complicità dell’amichetto cardiopatico a cosa sono serviti? E ci siamo comunque dimenticati che Aria è minorenne ed Ezra potrebbe essere arrestato? O.ò Ma chissene...L’unico problema evidentemente era quello che lui era un’insegnante, tra l’altro neanche più di Aria e quindi potevano sfarfallare in giro molto tempo prima, e lei una studentessa? Mah...
Hanna vive il suo momento romantico con Caleb che fortunatamente preferisce la ragazza che vede tutti i giorni alla madre che vede solo due volte l’anno se va bene. Lo stesso Caleb talmente bravo con computer e cellulari che non è stato capace di ricavare i tabulati telefonici della fidanzata per capire chi la perseguita veramente.
Emily intanto flirta con una sua vecchia fiamma scolastica sempre più caricatura di una ragazza lesbica, ma con la quale vuole rimanere solo amica perché pensa ancora a Maya, la fidanzata scomparsa che si fa sentire quando le gira. Ok...Facciamo gli occhi dolci alla ex per sperare in un ritorno abbastanza improbabile della ragazza finita chissà dove e che non ha avuto neanche la decenza di dire che partiva.
Insomma...Si danno tutti da fare tranne Spencer che per colpa di A. non ha più il moroso e che per colpa sua oltre ad Aria, Hanna ed Emily non ha altre amiche con cui ingannare il tempo. Fortunatamente all’orizzonte spunta Mona che, nonostante non le stia tanto simpatica, sceglie come sua fidata spalla nella caccia ad A. quando capisce un indizio importante, ovvero la tana di A.
Tornano nel povero motel che ha dovuto assistere alla pietosa citazione di Psycho per scoprire una stanza piena di loro foto ed altre cose inquietanti. Mentre Spencer cerca indizi su A. Mona non fa altro che offrire gomme da masticare a destra ed a manca. Allarme Spencer. Allarme. Mona esce. Spencer non dare le spalle alla porta, su mostra che sei davvero intelligente quanto dici di essere. Chiama almeno aiuto con il cellulare dato che hai perfettamente capito chi è A. Bam! Troppo tardi. Botta in testa e tanti saluti.
La seconda persona più astuta di una volpe si rivela essere Mona che già parte svantaggiata nel suo ruolo di cattiva quando Spencer dice alle amiche che le telefonano di essere con lei, ovviamente è A. o almeno una parte di essa, ma successivamente rincara la dose non prendendo il cellulare di Spencer dopo averla messa k.o.
Shock delle tre superstiti al ballo quando scoprono l’identità di A, inseguimento per salvare l’amica sempre senza dire niente a nessuno e soprattutto alla polizia, conclusione: Mona finisce in un fosso.
E mentre i poliziotti gridano "E’ viva" comprare una persona che sinceramente vorrei poter prendere a schiaffi, la dottoressa Sullivan. Richiamata dal cucciolotto Toby ritorna in città solo per dire due cose idiote. La prima è che aveva paura che A. alias Mona facesse del male a suo figlio. Ora...Hai quarant’anni per gamba, una laurea in psicologia e probabilmente molto più buonsenso di quattro sedicenni e ti fai mettere paura da una ragazzina alta un metro ed un tappo? La seconda è quella di diagnosticare a Mona una qualche forma di pazzia talmente insulsa che ho già rimosso.
La vicenda si chiude con una pessima interpretazione da parte di Mona di una pazza, perfettamente normale fino al momento in cui si è calata quel cappuccio orrendo sulla testa, che parla con...la vera A.? Boh.
Le ragazze scosse tornano a casa, ma non possono avere un po’ di pace. Emily infatti scopre di non poter avere un happy ending con Maya perché la ragazza è morta.
Disperazione con sottofondo musicale e...stop, ci si vede nella terza stagione.

Ci si vede? Ma anche no.
Ne approfitto per vedermi Smash piuttosto!

3 commenti:

  1. Ho un piccolo regalo per il tuo blog qui :-)

    http://bookshelf-nicky.blogspot.it/2012/03/un-nuovo-premio-per-bookshelf.html

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  2. io penso che nonostante l'imbecillità delle protagoniste lo continuerò a vedere, è di quel trash difficile da lasciare! Per la scoperta di A io ci son rimasta malissimo perché inizialmente avevano detto che non avrebbero seguito i libri e invece...



    http://imnotgossipgirl.blogspot.it/

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