sabato 24 marzo 2012

Rubrica: Telefilm addicted - Pretty Little Liars

Buondì!

Taaaanto tempo fa avevo recensito Giovani, carine e bugiarde di Sarah Shepard (che trovate qui) dicendo di aver comprato il libro per la voglia di scoprire chi fosse A. Diciamo che con il primo libro della serie decisamente non si raggiunge questo scopo XD Ma ormai non devo neanche più andare avanti perchè grazie agli utenti di Facebook che hanno spoilerato so chi è A. nei libri ed ora grazie alla puntata 2x25 so chi è A. nel telefilm. Caso archiviato.
Ma non voglio parlare dei libri bensì del telefilm tratto da essi, Pretty Little Liars.

L’ho guardato nonostante la sua illogicità. Un tizio sconosciuto minaccia le ragazze mandando loro messaggini anonimi e non vanno alla polizia? Non vanno almeno dai genitori, soprattutto se uno di loro è avvocato? No, giocano a fare il piccolo detective incasinandosi sempre più la vita e rischiando di morire.
Pensavo che avesse toccato il fondo tempo fa, ma con la puntata 2x25 UnmAsked mi sono davvero cadute le braccia.

Per chi non avesse ancora guardato la puntata non prosegua perché probabilmente la mia furia mi porterà a rivelare il vero nome di A.

Siamo arrivati all’apoteosi dell’imbecillità?
La citazione di Psycho è orrenda, mentre quella di Il cigno nero è insulsa. Per non parlare del finale perché dalla scena della doccia è un escalation verso la stupidità e verso l’insulto nei confronti di chi segue la serie.
Mancano due ore al momento cruciale. Le ragazze allo scoccare della mezzanotte ad un ballo in maschera organizzato per le giovani ragazze di Rosewood scopriranno chi le perseguita da oltre un anno e...Non sono minimamente agitate!
Aria ed Ezra finalmente vengono allo scoperto baciandosi in pubblico. Non potevano farlo prima? Tutti i sotterfugi per andare in posti sperduti per vedersi grazie alla complicità dell’amichetto cardiopatico a cosa sono serviti? E ci siamo comunque dimenticati che Aria è minorenne ed Ezra potrebbe essere arrestato? O.ò Ma chissene...L’unico problema evidentemente era quello che lui era un’insegnante, tra l’altro neanche più di Aria e quindi potevano sfarfallare in giro molto tempo prima, e lei una studentessa? Mah...
Hanna vive il suo momento romantico con Caleb che fortunatamente preferisce la ragazza che vede tutti i giorni alla madre che vede solo due volte l’anno se va bene. Lo stesso Caleb talmente bravo con computer e cellulari che non è stato capace di ricavare i tabulati telefonici della fidanzata per capire chi la perseguita veramente.
Emily intanto flirta con una sua vecchia fiamma scolastica sempre più caricatura di una ragazza lesbica, ma con la quale vuole rimanere solo amica perché pensa ancora a Maya, la fidanzata scomparsa che si fa sentire quando le gira. Ok...Facciamo gli occhi dolci alla ex per sperare in un ritorno abbastanza improbabile della ragazza finita chissà dove e che non ha avuto neanche la decenza di dire che partiva.
Insomma...Si danno tutti da fare tranne Spencer che per colpa di A. non ha più il moroso e che per colpa sua oltre ad Aria, Hanna ed Emily non ha altre amiche con cui ingannare il tempo. Fortunatamente all’orizzonte spunta Mona che, nonostante non le stia tanto simpatica, sceglie come sua fidata spalla nella caccia ad A. quando capisce un indizio importante, ovvero la tana di A.
Tornano nel povero motel che ha dovuto assistere alla pietosa citazione di Psycho per scoprire una stanza piena di loro foto ed altre cose inquietanti. Mentre Spencer cerca indizi su A. Mona non fa altro che offrire gomme da masticare a destra ed a manca. Allarme Spencer. Allarme. Mona esce. Spencer non dare le spalle alla porta, su mostra che sei davvero intelligente quanto dici di essere. Chiama almeno aiuto con il cellulare dato che hai perfettamente capito chi è A. Bam! Troppo tardi. Botta in testa e tanti saluti.
La seconda persona più astuta di una volpe si rivela essere Mona che già parte svantaggiata nel suo ruolo di cattiva quando Spencer dice alle amiche che le telefonano di essere con lei, ovviamente è A. o almeno una parte di essa, ma successivamente rincara la dose non prendendo il cellulare di Spencer dopo averla messa k.o.
Shock delle tre superstiti al ballo quando scoprono l’identità di A, inseguimento per salvare l’amica sempre senza dire niente a nessuno e soprattutto alla polizia, conclusione: Mona finisce in un fosso.
E mentre i poliziotti gridano "E’ viva" comprare una persona che sinceramente vorrei poter prendere a schiaffi, la dottoressa Sullivan. Richiamata dal cucciolotto Toby ritorna in città solo per dire due cose idiote. La prima è che aveva paura che A. alias Mona facesse del male a suo figlio. Ora...Hai quarant’anni per gamba, una laurea in psicologia e probabilmente molto più buonsenso di quattro sedicenni e ti fai mettere paura da una ragazzina alta un metro ed un tappo? La seconda è quella di diagnosticare a Mona una qualche forma di pazzia talmente insulsa che ho già rimosso.
La vicenda si chiude con una pessima interpretazione da parte di Mona di una pazza, perfettamente normale fino al momento in cui si è calata quel cappuccio orrendo sulla testa, che parla con...la vera A.? Boh.
Le ragazze scosse tornano a casa, ma non possono avere un po’ di pace. Emily infatti scopre di non poter avere un happy ending con Maya perché la ragazza è morta.
Disperazione con sottofondo musicale e...stop, ci si vede nella terza stagione.

Ci si vede? Ma anche no.
Ne approfitto per vedermi Smash piuttosto!

venerdì 23 marzo 2012

Rubrica: Un giovedì in giallo (con Montalbano)


Bonne Soire!

Sono reduce dalla penultima puntata della serie tv, targata Rai1, Il giovane Montalbano con il bello e bravo Michele Riondino ed il bello e bravo Alessio Vassallo *-* Nonostante la bruttissima notizia che la prossima puntata sarà l'ultima di questa stagione ho ancora gli occhietti a cuoricino *-*
Ma è una mia impressione o parlano un siciliano più stretto di quello utilizzato nella versione Zingaretti? Mia madre non mi dà soddisfazioni e non me lo conferma mai, nonostante gliel'abbia già chiesto ventimila volte :-P
Coooooooooomunque ho fatto una pensata geniale nonostante abbia già un piede nella fossa. Per questo appuntamento con Un giovedì in giallo, infatti, voglio presentare il libro dal quale è tratta la serie (per i temerari che si addentrano nei meandri del siciliano @.@).

Titolo: La prima indagine di Montalbano
Autore: Andrea Camilleri

Editore: Mondadori (Collana: Oscar Best Seller)
Pagine: 350 Formato: Brossura
Prezzo: 10.00€
Isbn: 978880455020

Trama: Del commissario Salvo Montalbano credevamo ormai di sapere tutto: di conoscerne vita, morte e miracoli, i luoghi, i gusti, le compagnie... Ma il suo creatore, Camilleri, riserva ai suoi lettori ancora tante sorprese. Nei tre racconti del volume presenta un giovanissimo poliziotto, all'inizio della carriera, che intreccia una relazione non con la ben nota Livia, ma con una certa Mery; e il teatro delle sue indagini non è la solita Vigàta, ma uno sperduto paesino di montagna della Sicilia più segreta dal buffo nome di Mascalippa... Tra misteriose uccisioni di animali, ragazze troppo silenziose e troppo intriganti e il finto rapimento di una bambina, quello che risulta sempre familiare è l'incorruttibile carattere di Montalbano, con qualche intemperanza giovanile in più, ma già riconoscibile come uno dei più umani e amati protagonisti della narrativa italiana contemporanea.

L'autoreAndrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925) ha lavorato a lungo come sceneggiatore e regista teatrale e televisivo. L'esordio come romanziere è del 1978 con Il corso delle cose. Seguiranno Un filo di fumo (1980), La mossa del cavallo (1999), la raccolta di racconti Un mese con Montalbano (1998), Gli arancini di Montalbano (1999), La scomparsa di Patò (2000), Il re di Girgenti (2001), Racconti quotidiani (2001), La prima indagine di Montalbano, Il medaglione (2005), La pensione Eva (2006), Il colore del sole (2007), Voi non sapete. Gli amici, i nemici, la mafia, il mondo nei pizzini di Bernardo Provenzano (2008), Un sabato con gli amici (2009), L'intermittenza (2010). Nella collana "I Meridiani" sono usciti i due volumi delle opere di Camilleri, Storie di Montalbano e Romanzi storici e civili.

mercoledì 21 marzo 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca


Bonne Soire!

Eccomi qui per la mia solita toccata e fuga notturna XD
Oggi speravo di tornare a casa dalla biblioteca con un ricco bottino, ma è successo un mezzo casotto e sono tornata indietro con un libro solo soletto. Avevo prenotato un saggio, che tra l'altro mi serve pure per un esame, ma la bibliotecaria non lo trovava (Profonda tristezza T.T), mentre il pulmino che porta i libri dalle altre biblioteche non era ancora passato. Oggi quindi mi butto sulla qualità invece che sulla quantità :-P

Titolo: Zanna Bianca
Autore: Jack London
Traduttore: Rusconi A.

Editore: Elledici (Collana:  I classici)
Pagine: 240 Formato: Rilegato
Prezzo: 11.90€
Isbn: 9788801036558
Codice bibliotecario: R1 813.5 LON

TramaAmbientato in Alaska alla fine del diciannovesimo secolo, al tempo della caccia all'oro, questo famosissimo romanzo racconta la storia di Zanna Bianca, un animale straordinario, di rara forza e bellezza, fiuto e intelligenza, protagonista di un'avventura mozzafiato.

L'autoreJack London (1876-1916) È stato, tra il 1900 e il 1920, lo scrittore più letto nel mondo. Nato a San Francisco, ha fatto molti mestieri, ha scritto una cinquantina di libri spesso di grande successo, è morto suicida. Il richiamo della foresta, pubblicato nel 1903, nasce dall’esperienza reale di London come cercatore d’oro nel Klondike.

Un piccolo post per un grande libro, 
buona ninna ^^

martedì 20 marzo 2012

Un nuovo premio *-*

E siete giunti al mio ultimo post per la giornata.
Starete facendo la hola, lo so :-P

Finalmente ho il tempo di postare questa magnifica notizia. Mi hanno assegnato un altro premio *-* Ci ho messo qualche giorno a pubblicarlo perché essendo qualcosa di più personale avevo bisogno di tempo per rispondere. Cecilia di Blue Moon, infatti, mi ha inseguita in vari post per annunciarmi questo evento. Grazie, grazie, grazie!

Come per il The Versatile Blogger devo raccontarvi 7 cose che non sapete di me e poi premiare altri 15 blog (mi volete proprio far soffrire! XD)

1) Per ricollegarmi a quanto scritto poco più sopra come prima cosa vi dico che non so scegliere. Sono una tremenda indecisa ed infatti molto spesso mi capita di stare ore a scegliere un regalo, ad esempio, perché ho il terrore di sbagliare o di offendere qualcuno. Alla fine risolvo, scocciata per il tempo che sto perdendo, scegliendo quasi sempre la prima cosa che avevo visto.

2) In tutto ciò che faccio mi butto con passione...per i primi tempi. Succede spesso che alla fine la passione va scemando o trovo qualcos'altro che solletica la mia fantasia per cui via verso una nuova avventura.

3) Per colpa di Bubble Witch Saga mi sta tornando la fissa per Facebook. Maledetta me >.> Tra l'altro ogni volta che ci entro cambia sempre qualcosa. Ora hanno aggiunto il diario che non sopporto perché non ci capisco nulla =.=

4) Mi mangiavo le unghie. A volte quando sono nervosa lo faccio ancora, ad esempio prima degli esami, ma spesso risolvo mettendo uno smalto coprente *-* Credo sia il bianco a farmi scattare la voglia di mangiarle.

5) Proprio per la mia timidezza su citata credo che non imparerò mai l'inglese, o per meglio dire non lo parlerò mai. Pian piano, guardando anche i telefilm, lo sto imparando, ma metterlo in pratica è tutta un'altra storia!

6) Adoro Sailor Moon, ma odio profondamente Lady Oscar. Non lo so...E' più forte di me. Sarà che io sono abbastanza indipendente, ma non ho mai capito come Oscar potesse accettare passivamente di non vivere la propria femminilità pubblicamente.

7) La mia doccia dura quanto un bagno ed il bagno (quelle poche volte che lo faccio, nel senso che nel 90% dei casi faccio la doccia XD) dura quanto una doccia. C'è qualcosa che non va nel mio orologio biologico ._.

Sono abbastanza avvantaggiata nella scelta dei 15 blog a cui girare il premio dato che anche la scorsa volta erano 15 XD

- Una Fragola al Giorno
- Il tempo di leggere
- Dreaming Life
- Ombre Angeliche
- Il portale segreto
- BookShelf - La libreria di Nicky
- La dura vita di Narya
- A dream of reading
- Bookland: Viaggiando tra i libri
- Il Colore dei Libri
- Tra le righe ed oltre
- Over the hills and far away
- Il magico mondo dei libri
- Il Diario della Fenice
- Who Is Charlie?

lunedì 19 marzo 2012

Rubrica: Dorfles consiglia


Oggi è Lunedì e quindi è tempo di riproporre i consigli libreschi che il professor Piero Dorfles dà durante la trasmissione Per un pugno di libri, che ricordo andare in onda la Domenica alle 18 su Rai3. Domenica ho seguito la puntata con il fiato sospeso per un altro motivo...Per la prima volta sto cercando di capire il titolo per il gioco da casa. Spero di prendere la linea Domenica prossima perché so la risposta!!!!
Comunque come sempre presento prima di tutti gli altri il libro di puntata dato che i libri che il professore suggerisce hanno dei punti di contatto con esso.

Titolo: Fuga senza fine
Autore: Joseph Roth
Traduttore: M. G. Manucci

Editore: Adelphi (Collana: Gli Adelphi)
Pagine: 151 Formato: Brossura
Prezzo: 8,50€
Isbn: 9788845911590

Trama: Dalla steppa siberiana all’asfalto di Parigi e Berlino, fra amori facili e amori impossibili: il romanzo del disincanto e dello smarrimento nell'aria di Weimar. «Io so soltanto che non è stata, come si dice, la ‘inquietudine’ a spingermi, ma al contrario – una assoluta quiete. Non ho nulla da perdere. Non sono né coraggioso né curioso di avventure. Un vento mi spinge, e non temo di andare a fondo» (Joseph Roth). «... abbandonatevi al corroborante piacere di ascoltare il più intelligente, il più leggero, il più penetrante racconto della Distruzione inventato tra le Due Guerre» (Alfredo Giuliani).

L'autoreJopseph Roth (1894-1939) fu ufficiale dell'esercito austriaco nella Grande Guerra, giornalista (a partire dal 1918) e romanziere. Nel 1933 l'avvento del nazismo lo costrinse ad abbandonare la Germania, dove viveva. Morì a Parigi.

Titolo: La Repubblica di Weimar
Autore: Gunther Mai
Traduttore: E. Morandi

Editore: Il Mulino (Collana: Universale Paperbacks il Mulino)
Pagine: 176 Formato: Brossura
Prezzo: 14,00€
Isbn: 9788815233943

Sinossi: La repubblica di Weimar (1919-1933), che liquidò il Reich e fu il primo regime democratico della storia tedesca, fu un periodo culturalmente vivace, politicamente turbolento, economicamente drammatico. Il volume ne ricapitola la storia nel contesto della lunga stagione di crisi che segnò la vita e la società europee fra le due guerre mondiali. Passo a passo, l'autore ricostruisce gli eventi di quegli anni, facendo emergere le tensioni e le difficoltà che in Germania finirono per dare spazio al nazionalsocialismo e che permisero a Hitler di salire al potere.

L'autoreGunther Mai insegna Storia moderna e contemporanea nell'Università di Erfurt. Tra i suoi libri: "Das Ende des Kaiserreichs" (1987), "Der Alliierte Kontrollrat in Deutschland 1945-1948" (1985), "Europa 1918-1939" (2001).

Titolo: Villetta con piscina
Autore: Herman Koch
Traduttore: G. Testa

Editore: Neri Pozza Editore (Collana: Bloom)
Pagine: 384 Formato: Brossura
Prezzo: 17,00€
Isbn: 9788854505445

Trama: Marc Schlosser è un medico di famiglia. Riceve la mattina, dalle otto e mezza all'una. Venti minuti circa a paziente così spartiti: un minuto per capire quello che c'è da capire e gli altri diciannove per inscenare una parvenza di interesse. E i pazienti se ne vanno via soddisfatti, prendendo per una meticolosa e inusuale attenzione quella che non è altro che una messa in scena. Di recente, però, un increscioso incidente ha turbato la tranquilla esistenza di Marc. Dopo il funerale di Ralph Meier, la star televisiva dalla figura imponente e la voce stentorea, Judith, la moglie dell'attore, ha fatto irruzione nello studio di Schlosser scagliando a terra una sedia e strillando ripetutamente «Assassino!». È passato un anno e mezzo da quando Ralph Meier si era materializzato in quella stessa sala d'aspetto. Aveva il suo solito atteggiamento, quella prorompente fisicità che si acquista soltanto con regolari abbuffate in ristoranti che abbiano ottenuto una o più stelle Michelin o con copiosi barbecue nel cortile di casa. Ma era malato, profondamente malato. Nel suo corpo, le cellule maligne si erano già rivoltate contro quelle sane.
Marc ha capito subito che occorreva un intervento drastico, un first strike, un bombardamento a tappeto che avrebbe messo K.O. tutte le cellule maligne in un colpo solo. Eppure ha tranquillizzato l'attore, dicendogli che non c'era nulla di serio di cui preoccuparsi. E un anno e mezzo dopo Meier, il viso magro al posto di quello pienotto di un tempo, ha ingoiato un bicchierino letale per non lasciare alla malattia il gusto di portarselo via.
Omicidio premeditato? Crudele assassinio? Sono vere le accuse di Judith? La commissione disciplinare medica dovrà appurare esattamente questo. L'Olanda non è mica l'America, dove per una diagnosi sbagliata un avvocato ti può rovinare. In Olanda se l'hai fatta grossa, rimedi un'ammonizione o al piú una sospensione di qualche mese.
E davanti alla commissione medica Marc punta esattamente su questo. Sostiene di averla forse fatta grossa, di essere incorso in un grave errore medico come ne capitano tanti nella ricca e un po' distratta Olanda. Non può mica dire la verità! Non può mica raccontare di una villetta con piscina affittata dai Meier, dove la famiglia Schlosser ha trascorso alcuni giorni d'estate, tra abbuffate, relax e amicizia! E di sua figlia Julia, tredici anni e lunghi capelli biondi, ritrovata ferita e in stato d'amnesia sulla spiaggia, la stessa notte in cui Ralph Meier, il donnaiolo dallo sguardo osceno, il sessantenne che in piscina giocava ad abbassare il costume alle adolescenti, era sparito per tanto, troppo tempo!
Dopo La cena, il romanzo in cui un gruppo di adolescenti costringe a scelte drammatiche i propri genitori, Herman Koch torna a descrivere magistralmente il cinismo dei rapporti sociali odierni, l'oscurità e il malessere penetrati nel cuore stesso della famiglia contemporanea.

L'autoreHerman Koch (1953) è noto come autore televisivo, giornalista e romanziere. All'esordio Red ons, Maria Montanelli (1989) sono seguiti Eten met Emma (2000), Odessa Star (2003) e Denken aan Bruce Kennedy (2005). Uscito in Olanda nel gennaio 2009, La cena ha scalato le classifiche sin dalla prima settimana, vendendo in pochi mesi oltre 250.000 copie. Sorpresa editoriale dell'anno, vincitore del Premio del pubblico 2009, il romanzo è stato conteso dalle case editrici di tutto il mondo e verrà pubblicato in undici paesi, tra cui Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.

Titolo: Una notte inquieta
Autore: Albrecht Goes
Traduttore: R. Leiser

Editore: Marcos y Marcos (Collana: Le Foglie)
Pagine: 128 Formato: Brossura
Prezzo: 11,00€
Isbn: 9788871684673

Trama: È una sera di ottobre del 1942.
La locanda di Proskurov è gremita di militari in trasferta. Il pastore venuto ad assistere un condannato a morte deve dividere la stanza con un capitano in partenza per il fronte di Stalingrado. È la guerra, la guerra di Hitler. La notte è nera e tempestosa, la follia nazista e la morte ammorbano l'aria, eppure in quella stanza trionfa la vita. La bella Melanie sale le scale di nascosto e viene ad abbracciare per l'ultima volta il suo capitano. In tre dividono pane e miele, un sorso di caffè vero.  Poi, mentre gli amanti si appartano in un angolo, il pastore si immerge nella storia dell'uomo che verrà fucilato per diserzione: negli atti del processo trova la strada per giungere al suo cuore. E in carcere, più tardi, pastore e condannato si dicono addio come fratelli. All'alba il plotone d'esecuzione si metterà in marcia, l'aereo del capitano decollerà per Stalingrado. Ma in quella notte inquieta sguardi, abbracci, voci e parole uniscono per sempre, e rendono giustizia assoluta.

L'autoreAlbrecht Goes è nato nel 1908 a Langenbeutingen, ha studiato teologia ed è stato ordinato pastore protestante nel 1930. Ha prestato servizio come cappellano militare durante la Seconda guerra mondiale, e nel 1953 ha deciso di lasciare il sacerdozio e dedicarsi alla scrittura. È morto a Stoccarda nel 2000. Figura eclettica di teologo e libero pensatore, ha pubblicato opere poetiche e in prosa. Da Notte inquieta, la più famosa, tradotta in diciotto lingue, sono stati tratti un film e uno sceneggiato televisivo per la bbc.

Rubrica: Blog Notes {9} + Giveaways

Buondì!

Per essere una che nel curriculum ieri stava scrivendo "conoscenza di word, etc etc" far impallare il pc per ben 5 volte con word è proprio il colmo XD Ma vabbè...Sono un caso disperato quando la sfiga ci si mette.
Oggi non vi libererete tanto facilmente di me (devo pur sempre compensare l'assenza di ieri! :-P) per cui compreso questo vi aspettano ben 3 post!

Bando alle ciance e diamo spazio agli impegni settimanali del blog con Blog Notes.

LunedìRubrica Blog Notes + Rubrica Dorfles consiglia
MartedìRubrica Topo di biblioteca
MercoledìRubrica Lista dei desideri
GiovedìRubrica Un giovedì in giallo + Recensione
VenerdìRubrica Telefilm Addictedn + Recensione
SabatoRubrica Ormai li vedo ovunque (E' la rubrichetta nuova, chissà se dandogli un nome riesco a postarla finalmente :-P)
DomenicaRubrica Non solo libri

Ed ora però passo all'argomento più interessante...ovvero i giveaway a cui partecipo! *-*

Facebook è stata la mia salvezza. Sul filo del rasoio mi ha ricordato del giveaway proposto ad inizio mese da Rowan di Ombre angeliche (da cui tra l'altro ho scopiazzato la rubrica Blog Notes :-P). Entro domani, il 20 Marzo, potrete partecipare e vincere uno degli 8 classici pubblicati dalla Giunti Y messi in palio. I classici a scelta sono: Cime tempestose, Orgoglio e pregiudizio, Amore e Psiche, Bel-Ami, Jane Eyre, Le relazioni pericolose, Le affinità elettive e Madame Bovary. Insomma...Ce n'è per tutti i gusti :-P Vi basterà cliccare sull'immagine qui sotto per andare al post dedicato al giveaway.


Ieri sera invece ho fatto una piacevole scoperta sul blog Tra le righe ed oltre di Follettina. Sempre fino a domani, sempre 20 Marzo, potete partecipare al giveaway di La luce naturale della morte scritto da Elizabeth Hand e pubblicato dalla Elliot.
Click sull'immagine per accedere al relativo post :-P


Non mi scosto dal blog di Follettina perché proprio ieri per il complyblog che avverrà il 4 Aprile ha creato un Birthday Giveaway con libro a sorpresa! Per partecipare come sempre click sull'immi ^^


Infine un giveaway particolare! Sul blog di Cecilia, Blue Moon, infatti si trova il suo primo giveaway che è ricchissimo di premi. Ci sono due libri in palio, Il segreto del libro proibito di Karen Marie Moning per la Leggereditore ed I dannati non muoiono di Nisbet Jim per Time Crime, ma non solo. C'è anche una sorpresa (ed io sono curiosa come una scimmia di sapere che cos'è ù.ù) ed una candela creata proprio da Cecilia! Per partecipare e conoscere le regole di questo particolare giveaway vi basterà cliccare sempre sull'immagine qui sotto ^^


Dovrei aver finito XD
A frappè per Dorfles Consiglia (intanto vado a pappa)!

domenica 18 marzo 2012

Recensione: Il chirurgo di Tess Gerritsen


Bonne Soire!

Ieri pomeriggio ho terminato Il chirurgo *-*
Volevo postare un’altra recensione oggi, ma essendo San Patrizio mi sembrava più appropriato un libro ambientato a Boston piuttosto di una storia ambientata in una città futuristica.

Voto: 


Titolo: Il chirurgo
Autore: Tess Gerritsen
Traduttore: A. Tissoni

Editore: Longanesi (Collana: La Gaja scienza )
Pagine: 347 Formato: Rilegato
Prezzo: 17.00€
Isbn: 8830419923

Trama"Oggi troveranno il corpo...
Vorrei essere là quando arriverà la polizia, ma non sono stupido. So bene che esamineranno ogni auto nelle vicinanze, ogni faccia tra quelle dei curiosi in strada. Sanno che il mio impulso di tornare è forte; persino ora, mentre sono seduto da Starbucks, a guardare l’alba attraverso la finestra, sento il richiamo di quella stanza. Ma io sono come Ulisse: legato saldamente all’albero della mia nave, agogno il canto delle sirene. Non mi getterò contro gli scogli, non farò quell'errore. Al contrario, me ne starò qui seduto a bermi un caffè mentre, fuori, la città di Boston si risveglia. Metto tre cucchiaini di zucchero nella tazza: il caffè mi piace dolce. E mi piace che sia tutto così. Perfetto. L’urlo di una sirena in lontananza: mi stanno chiamando. Mi sento come Ulisse che lotta contro le corde, ma queste sono molto robuste.
Oggi troveranno il corpo. Oggi sapranno che sono tornato."
Entra nelle loro case di notte, scivolando silenzioso nelle camere da letto dove trova le sue vittime addormentate, ignare delle torture che le attendono. E sono torture terribili. La precisione dei suoi metodi suggerisce che sia un uomo di medicina, e spinge i giornali di Boston a soprannominarlo «il Chirurgo». Unico indizio nelle mani della polizia è la somiglianza di quegli omicidi con un altro caso: quello di Catherine Cordell, medico chirurgo, che due anni prima è stata vittima di un’aggressione dalle caratteristiche molto simili ma è riuscita a sopravvivere, uccidendo il suo aggressore.
Catherine, sperando che l’incubo fosse finito, ha tentato strenuamente di ricostruirsi una vita dopo quel trauma incancellabile e si è trasferita a Boston. Ma la serena facciata della sua esistenza di va in pezzi quando il Chirurgo comincia a lanciarle dei segnali. Piccole cose di poco conto, all’inizio: uno stetoscopio sottratto, un camice fuori posto. E poi ritorna l’orrore. Un’altra donna viene aggredita e seviziata, e il Chirurgo scopre le sue carte. Tutto ciò che fa è dedicato a Catherine. Tutto conduce a Catherine. Lui vuole solo Catherine, lei sola...

"Davvero agghiacciante... La tensione è portata a livelli quasi intollerabili e lo stile è preciso come un bisturi."
Publishers Weekly

L'autriceTess Gerrirsen, dopo essere stata un medico con la passione per la scrittura, è diventata un’affermata scrittrice con la passione per il medical thriller, genere che ha rinnovato con personaggi indimenticabili, soprattutto nella serie dedicata alla detective Jane Rizzoli.
Sito ufficialehttp://www.tessgerritsen.com/

Recensione: Sinceramente prima di vedere la serie televisiva Rizzoli&Isles non sapevo neanche chi fosse Tess Gerritsen, ma una volta appresa la sua esistenza ho messo nelle mie future letture Il chirurgo perchè in questo libro viene raccontata una parte della vita di Jane Rizzoli che nel telefilm non è trattata, se non attraverso dei piccoli flash-back. Sapevo quindi in un certo senso come sarebbe andata a finire, ma non conoscevo nel dettaglio tutta la storia che ha portato la detective verso lo scontro finale con il serial killer denominato Il chirurgo e che per gran parte del telefilm la ossessiona.
Sicuramente la scelta di omettere questa parte nel telefilm è data dall’assenza di Maura Isles, che compare solamente nel libro successivo ed ha una parte attiva nelle indagini in Corpi senza volto, ma anche perché è una versione più glamour della “madre” cartacea che invece è abbastanza macabra.

Con il prologo conosciamo prima di tutti gli altri personaggi il serial killer che pregusta il momento in cui verrà scoperta la sua ultima vittima, Diana Sterling, mutilata e poi sgozzata nel proprio appartamento.
Ad un anno dal macabro ritrovamento Jane Rizzoli viene incaricata di seguire le indagini di un altro omicidio che presenta la stesse modalità di quella vicenda ancora irrisolta. Per affiancarla nelle indagine viene richiamato dalle ferie il detective Thomas Moore, che si era occupato del caso Sterling, ma Jane si appresta subito a mettere le cose in chiaro marcando il proprio territorio: E’ lei la titolare. E’ lei il capo e non ha nessuna intenzione di farsi soffiare i meriti del proprio lavoro. La squadra omicidi è un mondo di uomini, ma lei vuole essere rispettata pur essendo donna perché ricorda ancora bene come da bambina la propria classe si era zittita e guardava ammirata la poliziotta che era venuta per parlare del proprio mestiere. E’ più facile però conquistare dei ragazzi piuttosto che dei colleghi stupidi ed una famiglia che non vede altri che il figlio maggiore.
Il primo grosso colpo Jane lo fa non trascurando niente, neanche un riscontro che probabilmente non porterà da nessuna parte. Le modalità degli omicidi, infatti, sono le stesse eseguite da un uomo chiamato Andrew Capra, ucciso però due anni prima dalla sua ultima vittima, Catherine Cordell.
E’ una coincidenza che gli omicidi compiuti con lo stesso modus operandi siano iniziati un anno dopo il trasferimento di Catherine a Boston per dimenticare gli orrendi fatti accaduti a Savannah?
Ma se Andrew Capra è davvero morto chi può essere l’assassino dato che molti dettagli sulla scena del crimine non sono mai stati divulgati?
Si intreccia così una caccia al killer che presto si trasforma in un gioco tra gatto e topo in cui il gatto è Il chirurgo, lo spietato serial killer, che gioca con la fragile stabilità del topolino Catherine, l’unica sopravvissuta.

Una storia avvincente che mi ha totalmente presa grazie anche alla scorrevolezza della scrittura ed al ritmo incalzante. Deve però essere un genere che piace perché oltre ai fatti un po’ macabri sono presenti anche delle descrizioni mediche (è pur sempre un medical thriller), niente di complicato però ci sono. I protagonisti sono ben caratterizzati e la cosa che mi è piaciuta maggiormente è che non sono dei Rambo sotto mentite spoglie, ma anche loro hanno le proprie debolezze che li portano a compiere errori più o meno gravi.
Purtroppo alcune parti sono leggermente prevedibili ed ad essere sincera non capisco come i detective non abbiano visto prima, se non dopo aver scoperto l’identità del killer, il modo in cui le vittime venivano trovate e scelte, ma come dicevo prima non sono poi così infallibili :-P
Comunque ho letto molti commenti in cui si diceva che è la classica lettura da ombrellone. Ma come si fa a consigliare una cosa simile? Giuro che io mi sono messa a chiudere le finestre quando leggevo di come il serial killer ha agito. No no. Leggetelo d’inverno! O al massimo d’estate solo se avete il condizionatore :-P


sabato 17 marzo 2012

Captcha? No, grazie.

Buondì!

Stavo sfogliando i vari post sul blog di Cecilia, Blue Moon, e mi sono imbattuta in una iniziativa davvero favolosa ed ho sentito il bisogno di condividerla. L'originale potete trovarla qui.



I captcha li odio da parecchio tempo ormai.
Le parole di verifica che evitano lo spam, perché è ciò che sono i captcha, ci sono sempre state, ma non nella forma veramente fastidiosa in cui si sono trasformate al giorno d'oggi.
Scrivere una o due parole o dei numeri di verifica non mi ha mai dato fastidio, ma quando si sono trasformati in una loro versione distorta ho davvero perso la pazienza. Stanno arrivando a dei livelli snervanti perché non solo hanno distorto in modo astruso le parole, ma stanno anche cambiando i colori dello sfondo creando dei contrasti incapibili. Io sono anche arrivata al punto di ascoltare il commento audio per risolvere il problema, ma è altrettanto complicato! Il suono ha il fruscio in sottofondo e le lettere ed i numeri non sono poi pronunciati in maniera così chiara.
Insomma, sono solo un disagio.

Quali sono i pro e i contro?
- Contro:

  1. Gran parte dei lettori si infastidiscono a tal punto da smettere di commentare il blog.
  2. Non tutte le persone che seguono il blog hanno 10/10 di vista per cui è probabile che venga complicata la vita del commentatore.
  3.  Dato che alcuni si ostinano a tenerli nonostante venga loro chiesto di toglierli è possibile risultare antipatici al nostro pubblico e la naturale conseguenza è quella di non seguire più il blog.
  4. "Dimostra di non essere un Robot" potrebbe offendere coloro che fanno parte della Resistenza (cose da Terminator XD)
  5.  Si toglie molto tempo ai lettori che devono andare alla ricerca della Stele di Rosetta per decifrare questi benedetti captcha.

- Pro:

  1. L'unico pro è quello di evitare gli odiosi commenti di spam. Cecilia ha sperimentato sulla propria pelle che togliere i  captcha  non porta allo spam intensivo. Al massimo potranno arrivare uno o due messaggi di questo tipo, che tra l'altro da quanto ho letto nei commenti al suo post dovrebbero essere deviati direttamente da Google, ma non ne sarete sommersi come il sentire comune vuol far credere.

E' un pro così potente da non farvi correre immediatamente alle impostazioni e togliere le parole di verifica?
Se così non fosse non vi basterà far altro che seguire questo percorso per togliere i captcha:
BACHECA → IMPOSTAZIONI → COMMENTI → PAROLE DI VERIFICA → NO!
Se siete tapini come me sappiate che rispondere ai commenti sul vostro blog senza che i captcha compaiano non equivale alla loro assenza. Per scrupolo sono andata a controllare ed io li avevo attivi perché lo sono per default.

NOTA: Alcuni blogger hanno riscontrato dei problemi nel seguire i passi sopra segnati perché alcune interfacce di blogger non possiedono quell'opzione. Il problema si risolve facilmente andando nella vecchia interfaccia e provare nuovamente l'operazione.

Allora? E' così semplice...No captcha anche tu?

Telefilm addicted: Attimi di pura follia post Dark Blue


Bonne soire!

Anche oggi ho veramente un sacco di sonno addosso.
Tengo a malapena gli occhi aperti, ma se ne ho la possibilità (e con possibilità intendo un briciolo di volontà che non mi fa catapultare senza tanti rimorsi sul letto) vorrei comunque postare un micro messaggio.

Pensandoci sopra direi anche che è un po’ senza senso, ma...
Quanto è figo Dylan McDermott in Dark Blue? *-*
Sarà che non mi è piaciuto particolarmente in American Horror Story, che ho visto nella mia full immersion telefilmica a Gennaio, quindi vederlo in questi nuovi panni a così poca distanza tra i due ruoli mi fa notare subito la differenza.
Buh...Lo dovevo dire XD

Sa...Vado a ninna smettendo di imporre la mia presenza XD

venerdì 16 marzo 2012

Rubrica: Un giovedì in giallo

Bonne Soire!

Chissà se oggi internet collabora...Ieri sera mi sono collegata più o meno alla stessa ora, ma a quanto pare era sparito il segnale. Ho la Vodafone Station ed ogni tanto mi fa questi scherzetti T.T
Non riuscivo proprio a staccarmi da questo libro e quindi non ho postato prima, mannaggia a me >.> Spero non abbia un finale assurdo perché per il momento mi piace da morire e scorre che è una meraviglia *-*

Titolo: Il chirurgo
Autore: Tess Gerritsen
Traduttore: A. Tissoni

Editore: Longanesi (Collana: La Gaja scienza )
Pagine: 347 Formato: Rilegato
Prezzo: 17.00€
Isbn: 8830419923

Trama"Oggi troveranno il corpo...
Vorrei essere là quando arriverà la polizia, ma non sono stupido. So bene che esamineranno ogni auto nelle vicinanze, ogni faccia tra quelle dei curiosi in strada. Sanno che il mio impulso di tornare è forte; persino ora, mentre sono seduto da Starbucks, a guardare l’alba attraverso la finestra, sento il richiamo di quella stanza. Ma io sono come Ulisse: legato saldamente all’albero della mia nave, agogno il canto delle sirene. Non mi getterò contro gli scogli, non farò quell'errore. Al contrario, me ne starò qui seduto a bermi un caffè mentre, fuori, la città di Boston si risveglia. Metto tre cucchiaini di zucchero nella tazza: il caffè mi piace dolce. E mi piace che sia tutto così. Perfetto. L’urlo di una sirena in lontananza: mi stanno chiamando. Mi sento come Ulisse che lotta contro le corde, ma queste sono molto robuste.
Oggi troveranno il corpo. Oggi sapranno che sono tornato."
Entra nelle loro case di notte, scivolando silenzioso nelle camere da letto dove trova le sue vittime addormentate, ignare delle torture che le attendono. E sono torture terribili. La precisione dei suoi metodi suggerisce che sia un uomo di medicina, e spinge i giornali di Boston a soprannominarlo «il Chirurgo». Unico indizio nelle mani della polizia è la somiglianza di quegli omicidi con un altro caso: quello di Catherine Cordell, medico chirurgo, che due anni prima è stata vittima di un’aggressione dalle caratteristiche molto simili ma è riuscita a sopravvivere, uccidendo il suo aggressore.
Catherine, sperando che l’incubo fosse finito, ha tentato strenuamente di ricostruirsi una vita dopo quel trauma incancellabile e si è trasferita a Boston. Ma la serena facciata della sua esistenza di va in pezzi quando il Chirurgo comincia a lanciarle dei segnali. Piccole cose di poco conto, all’inizio: uno stetoscopio sottratto, un camice fuori posto. E poi ritorna l’orrore. Un’altra donna viene aggredita e seviziata, e il Chirurgo scopre le sue carte. Tutto ciò che fa è dedicato a Catherine. Tutto conduce a Catherine. Lui vuole solo Catherine, lei sola...

"Davvero agghiacciante... La tensione è portata a livelli quasi intollerabili e lo stile è preciso come un bisturi."
Publishers Weekly

L'autriceTess Gerrirsen, dopo essere stata un medico con la passione per la scrittura, è diventata un’affermata scrittrice con la passione per il medical thriller, genere che ha rinnovato con personaggi indimenticabili, soprattutto nella serie dedicata alla detective Jane Rizzoli.
Sito ufficialehttp://www.tessgerritsen.com/

mercoledì 14 marzo 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca

Rieccomi ^^

Prima di tutto devo fare una cosa, o per meglio dire un annuncio.
Ovviamente se lo pubblico non è mia intenzione escludere nessuno, ma siccome io e Phoebes abbiamo avuto un botta e risposta nel post dedicato al telefilm Sherlock (che trovate qui) mi rivolgo prima di tutto a lei.
TraGGedia!
Disastro!
Cataclisma!
Su Facebook mi sono unita al gruppo Sherlock - The Science Of Deduction (spero di fare i collegamenti giusti, ma queste cose facebookose non le so fare bene T.T) e questo pomeriggio hanno riportato la notizia che...le riprese della terza stagione di Sherlock slittano agli inizi del 2013!!! Ciò vuol dire che prima dell'estate non sarà pronta per essere mandata in onda e siccome nel periodo estivo ci sarà poca affluenza slitterà al 2014 (mia ipotesi). La notizia si trova qui con tanti saluti alle promesse fatte da Moffat. Spero veramente in una smentita e/o falso allarme. Depressione. Tremenda depressione!
Tuttavia su un altro gruppo (In another life, Mr. Holmes, you would have made a excellent criminal.) ho trovato questa immagine perciò ridiamoci su!
Scusate, ma non potevo aspettare fino a Venerdì per dirlo ù.ù
Ed ora veniamo a noi ed alla rubrica Topo di biblioteca, un titolo che dice tutto :-P
Nel post precedente ho seminato una marea di indizi per arrivare a questo titolo per cui se ci siete arrivati da soli avete il permesso di chiudere e dedicarvi ad altro XD Se però siete curiosi di conoscere la trama del secondo libro in cui protagonisti (ed avendolo finito oggi posso già anticiparvi qualcosa dicendo "almeno in parte"), i cari Evangelisti, compiono le loro prodezze potete proseguire.


Titolo: Un po' più in là sulla destra
Autore: Fred Vargas
Traduttore: Botto M.

Editore: Einaudi (Collana: Stile Libero. Noir)
Pagine: 258 Formato: Brossura
Prezzo: 17.00€
Isbn: 9788806182335
Codice bibliotecario: 843.91 VAR

TramaL'ex investigatore Louis Kehlweiler, il medievista Marc, l'archeologo Mathias e lo storico Lucien amano i bistrot, sono sempre senza una lira ma hanno un talento spiccato per le indagini complicate, soprattutto quando - come in questa deliziosa commedia del crimine - al commissariato brancolano nel buio...
Mentre è in appostamento su una panchina Louis Kehlweiler, detto il Tedesco, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia perduta dentro la città. All'apparenza ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi due aiutanti, Marc e Mathias. La segue con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna. Qui trova un collezionista di macchine per scrivere, fanatico di qualsiasi meccanismo ben oliato, un sindaco pavido e untuoso che non vuole problemi, un losco individuo ferocemente razzista, pronto a tutto pur di diventare sindaco lui. Con la pazienza e la fredda ferocia dell'indagatore, Kehlweiler toglie la maschera a tutti e ricostruisce la storia, le sue follie, le sue mostruosità. Inseguendo le tracce. Come chi scrive.

L'autriceFred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali. 
Di Fred Vargas Einaudi Stile libero ha in catalogo finora: Io sono il Tenebroso (2000, 2003, 2006), Chi è morto alzi la mano (2002 e 2006), Parti in fretta e non tornare (2004 e 2006), Sotto i venti di Nettuno (2005 e 2008), L'uomo a rovescio (2006, 2008), Nei boschi eterni (2007 e Super Et 2008), L'uomo dei cerchi azzurri (2007), Un po' piú in là sulla destra (2008 e 2010), Un luogo incerto (2009 e 2011), Prima di morire addio (2010 e 2011), I quattro fiumi (2010), Critica dell'ansia pura (2010), La cavalcata dei morti (2011) e le raccolte La trilogia Adamsberg (2009), che riunisce le prime inchieste del commissario, Scorre la Senna (2009), raccolta di tre racconti con protagonista il commissario Adamsberg, e I tre evangelisti (2010), che riunisce in un unico volume i romanzi Chi è morto alzi la manoUn po' più in là sulla destra e Io sono il Tenebroso.

Ordine di pubblicazione in patria: Per chi come me predilige leggere i libri, in particolare gialli, nell'ordine in cui sono stati pubblicati in lingua originale mi appoggio a Wikipedia per lasciarvi l'ordine esatto (Ho sottolineato i libri in cui compaiono i tre evangelisti) ^^
- Les Jeux de l'amour et de la mort, 1986 (Non ancora tradotto)
- Prima di morire addio (Ceux qui vont mourir te saluent, 1994) (Einaudi, 2010)
Chi è morto alzi la mano (Debout les morts, 1995) (Einaudi, 2002)
Un po' più in là sulla destra (Un peu plus loin sur la droite, 1996) (Einaudi, 2008)
- L'uomo dei cerchi azzurri (L'Homme aux cercles bleus, 1996) (Einaudi, 2007)
Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu, 1997) (Einaudi, 2000)
- L'uomo a rovescio (L'Homme à l'envers, 1999) (Einaudi, 2006)
- Parti in fretta e non tornare (Pars vite et reviens tard, 2001) (Einaudi, 2004)
- Sotto i venti di Nettuno (Sous les vents de Neptune, 2004) (Einaudi, 2005)
- Nei boschi eterni (Dans les bois éternels, 2006) (Einaudi, 2007)
- Un luogo incerto (Un lieu incertain, 2008) (Einaudi, 2009)
- La cavalcata dei morti (L'armée furieuse, 2011) (Einaudi, 2011)

A domani ^^

martedì 13 marzo 2012

Recensione: Chi è morto alzi la mano di Fred Vargas

Buondì! ^^

Fortunatamente l'operazione "pianificazione" è andata a buon fine, ma oggi sono qui in carne ossa.
Le recensioni, per quanto fatte male come le mie XD, in fondo vanno fatte di persona.
In realtà questo libro l'ho letto da tempo, ma per capire cosa mi ha portato a prendere proprio quel libro lì che vi presenterò tra poco per la rubrica Topo di biblioteca ci va un piccolo prologo.

Voto: 

Titolo: Chi è morto alzi la mano
Autore: Fred Vargas
Traduttore: Balmelli M.

Editore: Einaudi (Collana: Stile Libero. Noir)
Pagine: 249 Formato: Brossura
Prezzo: 12.50€
Isbn: 9788806182663

TramaUna scomparsa, un omicidio e un macabro nascondiglio. Tre giovani storici disoccupati e squattrinati non sembrano la squadra piú idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano piú lontano di quanto si possa immaginare...
Un faggio misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Allora tre storici allo sbando e uno sbirro in disarmo non saranno forse inadeguati ad affrontare la situazione se è vero che - deformazione professionale - la cosa che sanno fare meglio è mettere il naso nei fatti degli altri.

L'autriceFred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali. 
Di Fred Vargas Einaudi Stile libero ha in catalogo finora: Io sono il Tenebroso (2000, 2003, 2006), Chi è morto alzi la mano (2002 e 2006), Parti in fretta e non tornare (2004 e 2006), Sotto i venti di Nettuno (2005 e 2008), L'uomo a rovescio (2006, 2008), Nei boschi eterni (2007 e Super Et 2008), L'uomo dei cerchi azzurri (2007), Un po' piú in là sulla destra (2008 e 2010), Un luogo incerto (2009 e 2011), Prima di morire addio (2010 e 2011), I quattro fiumi (2010), Critica dell'ansia pura (2010), La cavalcata dei morti (2011) e le raccolte La trilogia Adamsberg (2009), che riunisce le prime inchieste del commissario, Scorre la Senna (2009), raccolta di tre racconti con protagonista il commissario Adamsberg, e I tre evangelisti (2010), che riunisce in un unico volume i romanzi Chi è morto alzi la manoUn po' più in là sulla destra e Io sono il Tenebroso.

Ordine di pubblicazione in patria: Per chi come me predilige leggere i libri, in particolare gialli, nell'ordine in cui sono stati pubblicati in lingua originale mi appoggio a Wikipedia per lasciarvi l'ordine esatto (Ho sottolineato i libri in cui compaiono i tre evangelisti) ^^
- Les Jeux de l'amour et de la mort, 1986 (Non ancora tradotto)
- Prima di morire addio (Ceux qui vont mourir te saluent, 1994) (Einaudi, 2010)
- Chi è morto alzi la mano (Debout les morts, 1995) (Einaudi, 2002)
- Un po' più in là sulla destra (Un peu plus loin sur la droite, 1996) (Einaudi, 2008)
- L'uomo dei cerchi azzurri (L'Homme aux cercles bleus, 1996) (Einaudi, 2007)
- Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu, 1997) (Einaudi, 2000)
- L'uomo a rovescio (L'Homme à l'envers, 1999) (Einaudi, 2006)
- Parti in fretta e non tornare (Pars vite et reviens tard, 2001) (Einaudi, 2004)
- Sotto i venti di Nettuno (Sous les vents de Neptune, 2004) (Einaudi, 2005)
- Nei boschi eterni (Dans les bois éternels, 2006) (Einaudi, 2007)
- Un luogo incerto (Un lieu incertain, 2008) (Einaudi, 2009)
- La cavalcata dei morti (L'armée furieuse, 2011) (Einaudi, 2011)

Recensione: Ho avuto la fortuna di essermi avvicinata a Fred Vargas tardi così ho potuto iniziare a leggere la storia dei tre Evangelisti dall'inizio. In Italia infatti hanno tradotto i libri di questa autrice un po’ a casaccio e pubblicato solo successivamente l’inizio di una splendida avventura.
Come sono nati gli Evangelisti? Come sono arrivati alla Topaia ed a convivere?
Beh...com’è ripetuto fino allo sfinimento sono tre ragazzi che non se la passano tanto bene, soprattutto finanziariamente e che quindi sì...sono nella merda. L’iniziativa parte da Marc, il più normale e civilizzato dei tre storici, che senza lavoro e soldi decide di trasferirsi alla periferia di Parigi dove ha adocchiato una vera e propria catapecchia da prendere in affitto ad un prezzo stracciato a condizione di rimetterla a posto. Ma nonostante il prezzo sia basso Marc non riesce a coprire l’intero affitto, riuscirebbe a pagarne infatti solo un terzo. E chi chiamare in questi casi? Solamente un’altra persona nella merda come lui, perché altrimenti ci si inacidisce nel constatare quanto gli altri se la possano passar bene, e quella persona è un vecchio amico di nome Mathias. Certo...un difettuccio ce l’ha ed è quello di venerare la Preistoria anziché il Medioevo, ma non si può aver tutto dalla vita. Dopo due anni che si erano persi di vista i due storici scoprono di essere sulla stessa barca, forse Mathias è messo leggermente peggio dato che deve anche lasciar casa a breve. Niente di meglio per Marc che cogliendo l’occasione al volo gli parla della catapecchia che al cacciatore-raccoglitore non fa poi tanto schifo. Ma l’affitto in questo modo rimarrebbe scoperto di ancora un terzo...Chi altro coinvolgere quindi in questa impresa?
Purtroppo per loro, e fortunatamente per noi lettori, il ragazzone preistorico pensa a Lucien. Non che Lucien sia un cattivo ragazzo o uno stupido, ma alle divergenze storiche ci devono essere dei limiti e chiedere aiuto ad un fanatico della Grande Guerra a Marc non fa poi tanto piacere...ma se è nella merda anche lui...
Si ritrovano così a convivere sotto lo stesso tetto tre storici di epoche differenti. Mathias specializzato nella Preistoria prenderà il primo piano, Marc medievalista convinto si occuperà della sistemazione del secondo piano ed a Lucien, appassionato sopra ogni cosa della Prima Guerra Mondiale, andrà il terzo piano come a voler rispettare una linea temporale.
Marc sembra il più “normale” di tutti. Nonostante sia appassionato di Medioevo non ne utilizza gli usi ed i costumi per adattarli all’oggi come invece fanno gli altri due storici. Mathias è molto introverso e cocciuto, ma ha la capacità di sciogliersi nei momenti più opportuni, ed ha una caratteristica un po’ particolare...Non sopporta i vestiti e quando può non li indossa (E non condividerò con voi ciò che sto pensando ù.ù). Lucien invece non si fa molti scrupoli nel parlare, ma tutto è ricondotto alla Grande Guerra. I ragazzi quindi da storici diventano soldati e si rifugiano nella solidarietà di trincea, soprattutto nei confronti del fronte occidentale ed orientale.
Ma la Topaia ha anche una mansarda che Marc destina a colui che io chiamo il +1 della situazione ovvero Armand Vandoosler, il suo padrino (che per la cronaca non alza un dito in casa e che non paga neanche l’affitto) nonché poliziotto cacciato dal dipartimento per corruzione. Niente di grave comunque, non che il padrino avesse scordato da che parte sta la giustizia, ma se sulla strada verso il lieto fine si trovano delle bustarelle perché lasciarle lì sole solette?
Comunque a me questo padrino non piace proprio perché mi riporta costantemente alla realtà portandomi via dal mondo dell’assurdo, ma ci pensa Lucien caro a sollevarmi il morale ogni volta che Vandoosler fa capolino nella storia *-*
L’unico apporto positivo dell’ex poliziotto è quello di soprannominare gli studiosi Evangelisti (e più precisamente San Marco, San Mattia e San Luca) alla vista del terzetto seduto a tavola.
Insomma sono lo specchio un po’ retrò di quei personaggi un po’ “strambi” che pian piano stanno uscendo ultimamente dai telefilm e che per me sono impossibili da non amare. (E per dirla tutta perché non portarli definitivamente sullo schermo? *ç*)
Come potete vedere sto facendo una sviolinata pazzesca sui tre protagonisti lasciando al giallo il tempo che trova, infatti per quanto io abbia amato i ragazzi il delitto e tutte le tecniche di occultamento sono troppo confusionarie.
O almeno...Parte bene con l’elemento a sopresa, questo giovane albero spuntato nel giardino della cantante Sophia Siméonidis durante la notte, ma da metà libro in poi diventa tutto troppo assurdo e complicato per arrivare ad un finale troppo frettoloso ed a una soluzione secondo me neanche possibile.
Le quattro stelline quindi sono dovute ai soli personaggi perché altrimenti senza delle persone così particolari si sarebbero sfiorate solo le tre stelle.
Ora non mi resta che leggere il seguito per capire se l’esperienza ha giovato :-P

Recensione in 4 parole: Io adoro gli evangelisti *-*

Pagina 99

Ci vediamo dopo Provaci ancora prof. 4 e The good wife ^^

lunedì 12 marzo 2012

Rubrica: Dorfles consiglia

Buondì!

Finalmente ritorno operativa con gli appuntamenti settimanali, speriamo!
Per l'occasione provo anche una cosa nuova, ovvero la pubblicazione programmata perchè domani (cioè oggi) starò fuori tutto il giorno e sicuramente non avrò la forza di creare il post la sera. Perciò se riscontrate degli sfasamenti temporali me lo dite? Mercì *-*

Come ogni (quasi) Lunedì è arrivato il momento di ripercorrere i consigli libreschi che il nostro caro professor Piero Dorfles dà durante la trasmissione Per un pugno di libri, che ricordo andare in onda la Domenica alle 18 su Rai3. Come ogni appuntamento con questa rubrica però inizio presentando il libro di puntata dato che i libri che il professore suggerisce sono legati in qualche modo ad esso.

Titolo: La stanza del vescovo
Autore: Piero Chiara

Editore: Mondadori (Collana: Oscar Scrittori Moderni)
Pagine: 168 Formato: Brossura
Prezzo: 8,50€
Isbn: 978880448578

Trama: Estate 1946. La guerra è appena terminata e sulle rive del Lago Maggiore si torna faticosamente a vivere. Il protagonista di questo maturo e sapido romanzo di Piero Chiara è un giovane sui trent'anni che solca le acque del lago per diporto; gettata l'ancora nel porticciolo di Oggebbio, viene invitato a Villa Cleofe dall'enigmatico dottor Orimbelli, che lì vive con la moglie, acida e molto più anziana di lui, e la bella cognata Matilde, vedova. Il giovane si sente nel contempo attratto e respinto dal mistero che si respira nelle stanze di quella villa, ma finisce con l'accettare l'ospitalità di Orimbelli. Giorno dopo giorno l'amicizia tra i due si consolida, anche perché entrambi non tardano a riconoscersi come accaniti dongiovanni. Un tragico avvenimento viene però a turbare il clima tranquillo della villa, e quello che fino a quel momento è stato un fine ritratto della vita di provincia assume all'improvviso i contorni del "giallo". Cos'è avvenuto veramente nella darsena? Chi era l'uomo in bicicletta intravisto sulla strada del lungolago?

L'autorePiero Chiara nacque a Luino nel 1913 e morì a Varese nel 1986. Scrittore tra i più amati e popolari del dopoguerra, esordì in narrativa piuttosto tardi, quasi cinquantenne, su suggerimento di Vittorio Sereni, suo coetaneo, conterraneo e grande amico, che lo invitò a scrivere una delle tante storie che Chiara amava raccontare a voce. Da Il piatto piange (Mondadori, 1962), che segna il suo esordio vero e proprio, fino alla morte, Chiara scrisse con eccezionale prolificità, inanellando un successo dopo l'altro.

Titolo: La custode di libri
Autore: Sophie Divry
Traduttore: G. Barbiani

Editore: Einaudi (Collana: Stile libero Big)
Pagine: 72 Formato: Brossura
Prezzo: 10,00€
Isbn: 9788806209209

Trama: «Il fatto è che la gente è sola. Terribilmente sola».
È una querula bibliotecaria di provincia la donna che parla dalla prima all'ultima riga di questo incantevole monologo. Il suo interlocutore è un ragazzo che usa il seminterrato della biblioteca come bivacco notturno. A lui la custode si rivolge mischiando vita privata, libri, invettive. E la confessione di un tenero rapimento verso uno studente di cui però contempla solo la nuca. La sua voce ci arriva sommessa, un po' nevrotica, la voce di una donna ferita da un amore andato male, chiusa in un riserbo che solo i suoi amati romanzi riescono a scheggiare. Li ama, li classifica, li commenta convinta che solo l'ordine monastico della biblioteca è medicina per il caos dei sentimenti e degli uomini tutti. E poi d'un tratto la sua voce si accende e dalla donna autoreclusa nel sottosuolo esce una pasionaria della letteratura, una tenace sentinella del silenzio, che dalla sua misera trincea di provincia difende la vertigine della bellezza letteraria contro il chiassoso vociare della subcultura di massa.
Dal sottosuolo di una biblioteca di provincia, la storia di un'anima ferita dalla vita e dagli uomini.

L'autriceSophie Divry ha trent'anni e vive a Lione. La custode di libri è il suo primo romanzo.


Titolo: Galeotto fu il collier
Autore: Andrea Vitali

Editore: Garzanti (Collana: Narratori Moderni)
Pagine: 396 Formato: Rilegato
Prezzo: 17,60€
Isbn: 9788811681526 

Trama: Lidio Cervelli è figlio unico di madre vedova. Un bravo ragazzo, finché alla festa organizzata al Circolo della Vela non arriva Helga: bella, disinibita e abbastanza ubriaca. Prima che finisca la cena, sono in riva al lago: una notte indimenticabile, in cui le chiappe di Helga rilucono come due mezzelune.
Lirica, la severa madre di Lidio, abile e ricca imprenditrice dell'edilizia, ha vedute molto diverse. Suo figlio deve trovare una moglie «made in Italy», una ragazza come si deve. Magari la nipote del professor Eugeo Cerretti, Eufemia, un ottimo partito con un piccolo difetto: è brutta da far venire il mal di pancia solo a guardarla. Ma forse Lidio ha trovato il modo per uscire dalla trappola e realizzare tutti i suoi sogni: durante un sopralluogo per un lavoro di ristrutturazione, in un muro maestro scova un gruzzolo di monete d'oro, nascosto chissà da chi e chissà quando.
Intorno a questo quintetto e al tesoro di Lidio, un travolgente coro di comprimari. A cominciare dalle due donne più belle del paese: Olghina, giovane sposa del potente professor Cerretti, che fa innamorare Avano Degiurati, direttore della Banca del Mandamento; e Anita, la moglie del muratore Campesi, di cui si incapriccia Beppe Canizza, il focoso segretario della locale sezione del Partito. E poi l'Os de Mort, di professione «assistente contrario», cuochi e contrabbandieri, l'astuto prevosto e l'azzimato avvocato... Immancabili, a vigilare e indagare, i carabinieri guidati dal maresciallo Maccadò.
Tra piccoli e grandi misteri, piccoli e grandi segreti, in un vortice di amori e tradimenti, Andrea Vitali costruisce un'imprevedibile caccia al tesoro, per uno dei suoi romanzi più divertenti.

Chi sposerà Lidio Cerevelli?
La bella e disinibita Helga, che piomba in paese da Zurigo nel giorno più caldo dell'estate? Oppure, come vorrebbe sua madre Lirica, la nipote del professor Cerretti, Eufemia, un ottimo partito ma brutta da far venire il mal di pancia solo a guardarla?
Chi è la più bella del paese?

Olghina, giovane sposa del professor Cerretti, che accende il desiderio del direttore di banca Avano Degiurati? Oppure Anita, la moglie del muratore Campesi, di cui s'incapriccia Beppe Canizza, barbiere nonché segretario della sezione locale del Partito?
Che fine farà il tesoro che ha trovato Lidio? 

Nascosto in un muro, Lidio trova un gruzzolo di monete d'oro, nascosto chissà da chi e chissà quando. Con quel tesoro potrebbe realizzare tutti i suoi sogni... o mettersi in un mare di guai!

L'autoreAndrea Vitali è nato nel 1956 a Bellano, sulla riva orientale del lago di Como, dove esercita la professione di medico di base. Ha pubblicato Il meccanico Landru (1992), A partire dai nomi (1994), L'ombra di Marinetti (1995, premio Piero Chiara), Aria del lago (2001) e, con Garzanti, Una finestra vistalago (2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006) e Il segreto di Ortelia (2007), La modista (2008, premio Ernest Hemingway) e Dopo lunga e penosa malattia (2008).
Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia.

Titolo: Un giorno d'estate
Autore: John Banville
Traduttore: I. A. Piccinini 

Editore: Guanda (Collana: Narratori della Fenice)
Pagine: 294 Formato: Brossura
Prezzo: 18,00€
Isbn: 9788860886903

Trama: Dick Jewell, magnate dell’editoria nel fiore degli anni, è morto: il cadavere, orrendamente mutilato, giace riverso nell'ufficio sopra le scuderie nella sua tenuta di campagna, il fucile ancora stretto tra le mani. All'apparenza parrebbe un suicidio, ma qualcosa non torna: Diamond Dick, come lo chiamavano i suoi detrattori, non era proprio il tipo da commettere atti inconsulti e non ha lasciato neanche un messaggio di commiato. D’altro canto, nessuno tra famigliari, dipendenti, concittadini e rivali in affari sembra particolarmente affranto per la sua scomparsa.
Per l’anatomopatologo Quirke e l’ispettore Hackett, strappato suo malgrado a un placido pomeriggio domenicale di pesca, il bandolo da dipanare è quantomai intricato, perché tutto ciò che ruota intorno a Jewell e alle sue presunte attività benefiche rivela, a uno sguardo più attento, un lato oscuro, corrotto. E coloro che ne hanno a vario titolo condiviso l’intimità appaiono avvinti in un’inestricabile spirale di odio, vendetta e senso di colpa. Un gorgo che arriverà a sfiorare persino Phoebe, la figlia di Quirke, ancora una volta sua involontaria e preziosa alleata nelle indagini; David Sinclair, lo schivo e ignaro assistente; e in cui rischierà di cadere lo stesso anatomopatologo, fatalmente attratto dall’algida e fascinosa moglie di Jewell, la misteriosa Françoise d’Aubigny. E la verità, inseguita fino a Cap Ferrat, sarà per Quirke la conferma di un presentimento: di chi, pur sapendo, ha scelto di «passare dal lato della notte».

Un branoQuando si sparse la notizia che avevano trovato Richard Jewell con il grosso della testa saltata via e un fucile da caccia stretto tra le mani esangui, pochi, fuori dalla cerchia famigliare, e pochi anche all’interno, ritennero la sua scomparsa ragione di cordoglio. Jewell, noto ai più salaci tra i suoi detrattori come Diamond Dick, era stato un uomo facoltoso. La maggior parte dei soldi l’aveva ereditata dal padre, il famigerato Francis T. Jewell, detto Francie il viveur, già sindaco e proprietario di una serie di giornali di grande successo tra cui lo scurrile e temutissimo «Daily Clarion», il quotidiano più venduto in città. Il vecchio Jewell era stato una sorta di pietra grezza, incline a violente vendette e ostile ai sindacati, ma il figlio, benché altrettanto spregiudicato e venddicativo, aveva cercato di dare lustro alla famiglia con iniziative filantropiche ben pubblicizzate. Richard Jewell era famoso per i contributi a orfanotrofi e scuole per ragazzi portatori di handicap, mentre il Padiglione Jewell dell’ospedae della Sacra Famiglia era all’avanguardia nella lotta alla tubercolosi. In una città assediata dalla povertà e da cronici problemi sanitari, opere come queste avrebbero dovuto fare di Dick Jewell un eroe ma, ora che era morto, molti tra i suoi concittadini si dichiaravano pronti a ballare sulla sua tomba.

L'autoreJohn Banville è nato a Wexford, in Irlanda, nel 1945. Ha pubblicato il suo primo libro, Long Lankin, nel 1970. Altri suoi titoli sono Doctor Copernicus e Ghosts; con Il mare ha vinto il Booker Prize nel 2005.

A domani ^^

Rubrica: Blog Notes {8}

Buondì!

Finalmente ritorno operativa!
Dopo una piccola ricaduta avuta Giovedì posso dire di essere finalmente guarita (speriamo T.T), o almeno non mi lacrimano più gli occhi quando sto al pc.
Le malattie comunque sono sempre proficue...Se ho potuto iniziare solo da poco un libro nuovo perchè non ci vedevo una cippa almeno mi sono consolata rivedendomi di fila le prime tre stagioni (ed ora sono a metà della quarta) di The Big Bang Theory spalmata sul divano e con il classico plaid sulle ginocchia *-*

Ma veniamo a noi!
Probabilmente, se tutto funziona come deve, vi starete chiedendo come mai questo post appaia ad un'ora decente...Ed io vi rispondo: Perchè è un post programmato.
Maggiori informazioni saranno rilasciate nel prossimo messaggio perchè ora è il momento della rubrichetta Blog notes, la rubrica che ha lo scopo di riassumere gli impegni della settimana.

LunedìRubrica Blog Notes + Rubrica Dorfles consiglia
MartedìRubrica Topo di biblioteca + Recensione
MercoledìRubrica Lista dei desideri
GiovedìRubrica Un giovedì in giallo
VenerdìRubrica Telefilm Addicted + Recensione
Sabato: Rubrica (di cui devo ancora decidere il titolo @.@)
DomenicaRubrica Non solo libri

Ce la farà la nostra eroina ad essere puntuale questa settimana?
Vedremo...

A più tardi con Dorfles consiglia! ^^

martedì 6 marzo 2012

Ma è possibile che sia sempre malata?

Come ho facebookato:
Ma quando distribuivano le difese immunitarie ero assente per malattia?
Almeno ho chi mi tiene compagnia al profumo di fragola *-*

venerdì 2 marzo 2012

E se ne va un altro pezzo di Storia.

Bonne Soire!

Faccio una piccola toccata e fuga.
Purtroppo oltre all'appuntamento del mercoledì faccio saltare anche quello di oggi perchè sono veramente distrutta e non connetto il cervello.

Mi sento solo di chiudere con un video, purtroppo.


So che non è Caruso o 4 Marzo 1943, ma è la canzone che amavo e cantavo quando ero piccina per cui non potevo scegliere altro per ricordare Lucio Dalla.
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