lunedì 31 dicembre 2012

Recensione: I tuoi occhi viola di Stephen Woodworth

Buondì!

Urca, è un sacco di tempo che non scrivo sul blog. Nei 20 giorni che hanno preceduto il Natale ho dirottato la mia vena creativa altrove in modo da poter finalmente realizzare dei regalini handmade. Erano anni che pensavo di farlo, ma ho sempre rinunciato dato che non ho così tanta autostima da promuovermi in giro però quest'anno non avevo proprio voglia di girare per negozi :-P Ho quindi preferito risparmiare le energie per i saldi, dato che quest'anno dovrò buttarmi nella mischia con la speranza di trovare ancora gli scarponcini su cui ho messo gli occhi, e con ago e filo alla mano mi sono messa all'opera. Appena trovo il cavetto per collegare il cellulare al pc posterò anche le fotine ^^
Ma bando alle ciance...Come annuncia il titolo del post mi sono affacciata per postare una recensione dato che, nonostante tutto, ho continuato le mie letture per concludere in bellezza il 2012.


Voto:  su 10
Titolo: I tuoi occhi viola
Autore: Stephen Woodworth
Trad.: S. Pezzani

Editore: Fanucci (Collana: Gli Aceri)
Pagine: 294 Formato: Rilegato
Prezzo: 16,50€
Isbn: 8834711459

Trama: Per ogni generazione nascono alcuni individui dagli occhi viola, capaci di comunicare con l’Aldilà. Sono persone rare e preziose, rigidamente controllate da una società che ha estremo bisogno del loro aiuto, e assolvono a una serie di compiti diversi. Sono chiamati i “Viola”, e molti di loro lavorano al servizio delle forze dell’ordine per combattere il crimine o come testimoni chiave nei processi per omicidio. Ma quando diventano a loro volta vittime di un serial killer – qualcuno che ha imparato a ucciderli senza lasciare traccia – Natalie Lindstrom, una dei Viola, dovrà affiancare nelle indagini Dan Atwater, agente speciale dell’FBI. Tra i due si instaura un rapporto sempre più profondo, anche se minato da un inquietante fantasma che emerge dal passato di Dan e dalla necessità di lottare con tutte le proprie forze per scoprire chi sia l’uomo senza volto responsabile degli efferati delitti e fermarlo prima che colpisca ancora.


"Un thriller denso di energia e suspense, un romanzo forte e originale.”
Joe R. Lansdale

"Un rompicapo coinvolgente e ricco di false piste, unico nel ritmo vivace e nella logica ferrea.”
Publishers Weekly

L'autoreStephen Woodworth, si è laureato presso la prestigiosa Clarion West Writers Workshop e ha vinto il primo premio della Writers of the Future Contest. Alcuni dei suoi racconti sono stati pubblicati da riviste come The Magazine of Fantasy & Science Fiction, Weird Tales, Aboriginal Science Fiction, Gothic.Net e Strange Horizons.

Recensione: Non potevo non leggere un thriller la cui protagonista è una ragazza dagli occhi viola dato che io amo questo colore e questo genere letterario. 
Devo essere sincera…Nonostante le recensioni positive non mi aspettavo niente di che ma fortunatamente mi sono dovuta ricredere. Ho trovato un bel thriller, non troppo elaborato nelle parti tecniche e non troppo scontato come ci si potrebbe aspettare. Ebbene si...Sono sfortunatamente entrata nella fase “visto uno li hai visti tutti”, ma questa volta anche se si trovano parti prevedibili queste sono state intrecciate ad elementi originali che ne rendono piacevole la lettura. La trama originale, tuttavia, ha del potenziale non sfruttato appieno dato che la prima metà del romanzo manca di ritmo e si riprende solo più avanti quando viene presa di mira la protagonista. E’ da questo punto in poi che si accende la suspense fino a giungere ad un finale inaspettato che mi ha fatto rimanere a bocca aperta. 
Un finale che però può diventare un’arma a doppio taglio per quanto riguarda il seguito della serie. Credo che sarebbe stato un libro autoconclusivo perfetto ma ahimè l’autore ha optato per un’altra scelta. Non so ancora se leggerò il seguito, il cui titolo è stato tradotto in maniera discutibile, perché se da un lato sono curiosa di conoscere la madre di Natalie dall'altro so che potrebbe profondamente deludermi per quanto riguarda il lato sentimentale (che una volta tanto ho apprezzato davvero molto).
Se dovessi trovare delle pecche vere e proprie le affiderei tutte alla Fanucci, mi spiace. Nella mia edizione ho trovato un sacco di refusi che hanno reso difficile la lettura ed un altro punto che non ha aiutato sono state le note di traduzione che per forza di cose spezzano l'esposizione.


Pagina 99

Questa recensione partecipa alla:
- Hogwarts Reading Challenge ideata da Denise di Reading is believing.

Con la speranza di aver scritto qualcosa di sensato dato che è quasi l'1e30 di notte vi auguro buona notte, ma soprattutto...
Buon Anno Nuovo!!!

martedì 4 dicembre 2012

Rubrica: Top Ten Tuesday {9}


Sempre io XD

Dimenticarsi di uscire per portare la macchina a fare la revisione dopo che me ne sono dimenticata per ben 6 mesi porta ad un pomeriggio davanti al pc per convincersi che se durante la notte mi sequestreranno finalmente la macchina sarà comunque per una buona causa, ovvero la pubblicazione della Top Ten Tuesday.
Di cosa si tratta? La Top Ten Tuesday (TTT) è un meme creato dal blog The Broke and the Bookish che consiste nello stilare una lista di dieci elementi dato un tema specifico proposto di settimana in settimana. Tutti possono partecipare ed una volta scritto il proprio post è possibile inserirlo, grazie ad un widget, su The Broke and the Bookish.

Tema difficile questa volta...Immaginavo che prima o poi avrei dovuto affrontare qualcosa di questo tipo, ma speravo ci volesse ancora un po'. Il tema di questa settimana è:
Dieci libri che non mi dispiacerebbe ricevere da Babbo Natale.
Non vi prendo in giro...per me è un tema difficile perché sinceramente non sono abituata a ricevere libri per Natale. Al massimo mi arriva qualcosina per il compleanno, ma in generale non sono circondata da amanti dei libri per cui se non lo richiedo espressamente (cosa che odio fare per quanto riguarda i regali) Babbo Natale non mi porta mai regali rilegati. Ma come si dice...La speranza è l'ultima a morire.

1) Alla corte dei Borgia di  Jeanne Kalogridis. Se parto con questo libro è tutta colpa di Phoebes :-P E' da un po' di tempo che vorrei leggere una storia romanzata sui Borgia dato che al momento non mi scosto da EnricoVIII e le sue mogli (chi più, chi meno) decapitate. Prigioniera del tempo a questo proposito mi ha delusa perciò spero in meglio. E poi c'è in edizione Tea :-P

2-3-4) Shadowhunters. Città di vetro; Città degli angeli caduti; Le origini. L'angelo di Cassandra Clare. Ok...Forse risento un po' della lettura in corso, ma al momento come mi appassiona questa serie non lo fa nessun'altra. Tre libri in Oscar Best Sellers per risparmiare e per continuare con l'edizione dei primi due libri pubblicati che ho in mio possesso.

5) Blood di Anne Rice. Sempre in un'edizione economica, la Tea. Perché se Babbo Natale mi conosce bene saprà che è l'unico libro delle Cronache dei vampiri che ancora mi manca.

6-7) Harry Potter e il Principe Mezzosangue; Il seggio vacante di J.K. Rowling. Per quanto riguarda il primo libro vi ho fatto le tasche piene del perché XD Per quanto riguarda il secondo libro la sua pubblicazione cade proprio a fagiuolo, come si suol dire. Ma a Natale siamo tutti più buoni e lo dovrebbe essere anche Santa perciò dovrebbe consegnarlo a tuuuuuutti i lettori.

8) 
Tutte le fiabe. Ediz. integrale di Jacob e 
Wilhelm
 Grimm
Perché amo le copertine dei Mammut Newton Compton e perché spero di trovarci I musicanti di Brema che per qualche oscuro motivo è la mia fiaba preferita *-*

9) Dickens. I grandi romanzi. Senza Charles Dickens non c'è Natale. Anche se sinceramente non preferirei mai questa edizione nonostante sia un Mammut. Sono 2217 pagine rilegate in un unico libro che lo rendono veramente scomodo e credo anche fragile, ma non c'era un modo diverso di dire che vorrei tutto ciò che questo autore ha scritto come regalo.

10) Uomini che odiano le donne letto da Claudio Santamaria. Audiolibro. Prima di tutto perché sarebbe il mio primo audiolibro, questa cosa sconosciuta. Chissà che emozioni proverei ascoltando un libro anziché leggerlo. E poi scusate...E' Claudio Santamaria. Preferirei l'attore in carne ed ossa, ma mi posso accontentare anche solo della sua voce.

Dai...Sono stata anche parsimoniosa nella scelta libri, a parte tre titoli tutti gli altri sono edizioni economiche. Babbinooooooo. Quest'anno è la volta buona?

Recensione: Il circo maledetto di Ann Featherstone


Buondì!

Continua la pubblicazione delle recensioni arretrate e che purtroppo mi fanno interrompere la lettura di ShadowHunters >.> Mi serva da lezione! Lasciarmi alle spalle recensioni di libri mediocri poi mi fa accantonare per breve tempo libri dal quale non vorrei mai e poi mai separarmi. Vi ricordate che tempo fa parlai di un libro che proprio non mi invogliava e che per questo ho tenuto in lettura per ben 20 giorni? Beh...Eccolo.

Voto:  su 10
Titolo: Il circo maledetto
Autore: Ann Featherstone
Trad.: C. Rodotà; N. Pennacchietti

Editore: Newton Compton (Collana: Nuova Narrativa Newton)
Pagine: 288 Formato: Rilegato (cicciotto *-*)
Prezzo: 9,90€
Isbn: 9788854122239

TramaDietro le quinte della Londra vittoriana è di scena il sangue.
Corney Sage, comico, ballerino e cantante, ha appena finito il suo numero quando, all'uscita del teatro, si imbatte nel corpo senza vita di una giovane donna e intravede l’assassino darsi precipitosamente alla fuga. Anche l’attrice Lucy Strong ha visto tutto, e quando quella sera stessa il colpevole torna sul luogo del delitto, Lucy e Corney capiscono che le loro vite sono in pericolo. Per mettersi in salvo decidono di abbandonare Londra e separarsi, tenendosi in contatto soltanto attraverso messaggi in codice su un giornale di annunci. Ma l’assassino è già sulle loro tracce, ed è un vero mago dei travestimenti… Dai salotti dell’alta società allo squallore dei bordelli, dalle tavole dei palcoscenici alle arene dei circhi, tra spettacoli da baraccone e corse contro il tempo, Il circo maledetto è un avvincente thriller psicologico incastonato nel ritratto inedito di una Londra vittoriana cinica e misteriosa.

«Narrato a capitoli alterni da Croney il comico e dall'assassino, è un affresco a tinte forti con un epilogo mozzafiato, in cui colpi di scena e travestimenti si susseguono serrati come nella migliore tradizione dell’intrattenimento popolare.»
Tiziana Lo Porto, D di Repubblica
«Vi terrà incollati al libro dalla prima all'ultima pagina.»
Il Tempo
«Un mistery vittoriano avvincente, perfetto. Impossibile metterlo giù.»
The Times
«Un misterioso assassinio, una galleria di personaggi unici e un'atmosfera evocata alla perfezione rendono indimenticabile questa storia di morte e tradimento.»
The Good Book Guide
«Una trama avvincente. Un ottimo romanzo d'esordio.»
The British Theatre Guide Newsletter

L'autriceAnn Featherstone, docente di Storia del Teatro alle università di Manchester e di Londra, è autrice di saggi sull'intrattenimento e gli spettacoli in epoca vittoriana. Il suo primo romanzo, Il circo maledetto, pubblicato in Italia dalla Newton Compton, ha ottenuto grande successo di pubblico e di critica.

Recensione: Mi lascio sempre abbindolare dalle bellissime copertine della Newton Compton, in questo caso abbastanza fedele alla storia narrata nel libro e leggermente cicciotta, che alla fine, insieme alle pagine bordate di nero, è la cosa che mi ha subito colpita. Se da un lato bisogna fare un applauso per lo stile della copertina dall’altro una bacchettata per il titolo fuorviante bisognerebbe darla. Non c’è, infatti, nessun circo maledetto. Corney Sage è un comico, ballerino, cantante, insomma un artista a 360° che si esibisce in diversi posti a seconda delle stagioni, ma anche se un circo il protagonista lo tocca non lo definirei maledetto. La zona in cui opera è Pimlico, una delle aree urbane più famose di Londra, e per questo il titolo originale è appunto Walking in Pimlico. Dalle descrizioni accurate dei luoghi e delle persone si sente che Ann Featherstone non ha scelto un’ambientazione ed un’epoca a caso, ma si tratta di qualcosa che le è familiare grazie ai suoi studi sul teatro vittoriano. Purtroppo non sempre il passaggio dalla saggistica alla narrativa è così scontato e quindi anche se la storia regala una bellissima fotografia dell’epoca ciò che manca è il ritmo incalzante tipico, in questo caso, dei thriller.
Noia, noia, noia. La storia scorre lenta, senza cogliere a pieno il potenziale offerto dai colpi di scena scelti. L’assassino non è ciò che crediamo che sia, ma già dalle prime pagine viene tutto svelato lasciando che le vicende siano sostenute solamente da biechi intrighi che purtroppo non si fanno apprezzare e rendono la storia inverosimile. Inverosimile come lo è anche il finale, che lascia l’amaro in bocca a causa del tempo perso dietro ad un’autrice che purtroppo non sapeva neanche lei, forse, come chiudere la storia a causa degli avvenimenti che ormai non fornivano un lieto fine al quale la Featherstone, credo, sperava.
Probabilmente leggerò altro di questa autrice, nonostante la pesantezza provata in questo caso, perché la ricostruzione che fa di Londra è davvero affascinante, ma se ciò avverrà sarà solo grazie alla biblioteca.

Pagina 99

Questa recensione partecipa alla:
- Hogwarts Reading Challenge ideata da Denise di Reading is believing.

domenica 2 dicembre 2012

Ma cos'è successo Giovedì?


Di nuovo io XD

Mentre stavo scrivendo la recensione mi sono accorta che non ho ancora parlato del mio pazzo giovedì in quel di Torino. Fortunatamente dopo una mattinata all'insegna della pioggia già verso mezzogiorno, ora in cui sono migrata verso il centro con un’amica, il tempo è migliorato consentendoci di fare shopping senza doverci costantemente preoccupare dell’ombrello e del freddo.
A questo proposito vorrei fare un appello a tutte le librerie. E’ vero che ormai il clima non è proprio dei migliori ed il freddo nelle ossa inizia a sentirsi, ma noi poveri lettori con crisi compulsive di acquisto arriviamo proprio da questo tipo di clima quindi siamo incappottati, stretti nella morsa della sciarpa e cappello dotati per cui forse il riscaldamento lo potreste un po’ abbassare perché i 40° all'ombra dello scaffale pieno di libri sono un tantinello eccessivi. Se vi muore il cliente poi ci rimettere solo voi ù.ù
Coooooooooooomunque.
Prima tappa è stata la Mondadori dove ho scoperto un nuovo libro edito dalla Giunti. Non l’ho comprato solo perché avevo i soldi contati, per evitare acquisti eccessivi, ma nuovo libro della Christie sappi che sarai mio!


Titolo: La strana morte dell'Ammiraglio
Autore: Agatha Christie, Dorothy L. Sayers, G.K. Chesterton e altri leggendari maestri del giallo facenti parte del Detection Club.
Traduzione: R. Serrai

Editore: Giunti (Collana: A)
Pagine: 352 Formato: Rilegato
Prezzo: 12,00€ 
Isbn: 9788809771284

Trama: Nel 1931 Agatha Christie e altri dodici celebri scrittori di gialli si riunirono nel quartier generale di Kingly Street a Londra e decisero di collaborare alla stesura di una detective story davvero unica. Ogni partecipante doveva continuare la storia che un altro autore aveva precedentemente congegnato: nessuno sapeva quale sarebbe stato l’esito finale, né quale soluzione al giallo avessero in mente gli altri. Questa la storia che scrissero: nella tranquilla cittadina sul mare in cui vive, l’ispettore Rudge non ha spesso occasione di trattare casi di omicidio. Ma quando un vecchio marinaio trascina a riva una barca che trasporta un cadavere pugnalato al petto, l’ispettore fa partire immediatamente le indagini. Il corpo sembra essere dell’ammiraglio Penistone che, ormai in pensione, viveva da poco più di un mese in una villa sul fiume, insieme alla nipote Elma e a tre domestici. Ma la vicenda si rivela molto più intricata del previsto: troppe le persone coinvolte e quasi nessuna disposta a parlare. Il proprietario della barca sta evidentemente nascondendo qualcosa, la nipote della vittima è scomparsa e l’identità stessa dell’uomo assassinato è tutto fuorché certa.

Dopo pappa il giro da Libraccio era d’obbligo. Sinceramente preferisco comprare nella libreria rispetto ad ordinare on-line. Non troverò tutto ciò che troverei ordinando via internet, ma almeno so bene le condizioni dei libri a -50% che compro dato che non tutti sono poi in ottime condizioni. Speravo di trovare qualche libro che faceva parte del sondaggio, ma sapevo già essere utopia. Tuttavia me ne sono andata via con due libri a prezzi stracciati. Ci stava scappando anche il terzo libro, ma un libro della Newton Compton basta ed avanza dato che non siamo in buoni rapporti ed io masochisticamente continuo a leggere poco per volta ciò che pubblicano.

Titolo: Le cattive ragazze non muoiono mai
Autore: Katie Alender 
Traduzione: G. Giotta

Editore: Newton Compton (Collana: Nuova narrativa Newton)
Pagine: 281 Formato: Rilegato
Prezzo: 12,90€ (-50% 6,45€)
Isbn: 9788854127562

Trama: Alexis è schiva, solitaria, odia le ragazze ricche e viziate della sua scuola e ha un rapporto pessimo con la madre, troppo presa dai suoi problemi per curarsi di lei. Ha una sorella, Kasey, di tredici anni, che è ossessionata dalle bambole e sembra vivere in un mondo tutto suo. Alexis ha un’unica passione, la fotografia, e passa gran parte del tempo nella sua camera oscura, fino a quando in casa non cominciano a succedere strane cose. A volte una luce inquietante avvolge le stanze, e le porte sembrano aprirsi da sole. Anche gli elettrodomestici si accendono all'improvviso e il condizionatore sta congelando la casa senza che nessuno riesca a spegnerlo. E Kasey è cambiata. I suoi occhi blu sembrano diversi, quasi verdi. Parla in modo strano, dice di non ricordare più ciò che è accaduto soltanto poco tempo prima e solleva gli oggetti con una forza che non può appartenere a una ragazzina. Ma soprattutto, sta diventando sempre più cattiva… E se quella creatura non fosse più la sorellina di Alexis?


Titolo: Il ghostwriter
Autore: Robert Harris
Traduzione: R. Pera

Editore: Mondadori
Pagine: 321 Formato: Rilegato
Prezzo: 18,60€ (-75% 4,65€)
Isbn: 9788804572947

Trama"Nel momento in cui seppi come era morto McAra avrei dovuto alzare i tacchi e andarmene. Solo adesso me ne rendo conto." Chi parla è un ghostwriter di professione. Cinico e con una buona dose di disincantato umorismo, abituato ad aver a che fare con star del rock al tramonto e piccole celebrità, non esita ad accettare l'incarico di lavorare alle memorie del Primo ministro britannico uscente Adam Lang, memorie attesissime e scottanti.  Per lui è una grande occasione, resa ancora più allettante da un compenso astronomico impossibile da rifiutare. Ben presto, però, il ghostwriter capisce di aver fatto un terribile errore.  Qualcun altro si era già dedicato allo stesso progetto, morendo in circostanze palesemente sospette solo qualche giorno prima.  Ma ormai è troppo tardi: il controverso ex premier si rivela un personaggio con un passato pieno di segreti. Segreti che hanno il potere di uccidere...

Ho invece lasciato:
 
Titolo: Il mummificatore
Autore: Nicola Brunialti

Editore: Newton Compton (Collana: Vertigo)
Pagine: 192 Formato: Rilegato
Prezzo: 9,90€ (-50% 4,45€)
Isbn: 9788854131965

Trama: Sophie ha tredici anni e tutti pensano che sia una ragazzina “strana”. Sarà per quel ciuffo di capelli fucsia davanti agli occhi, o forse perché è indipendente, introversa, ama la musica gothic e parla poco. L’unico con cui si confida è nonno Thomas, che l’ha sempre accettata e amata così com'è  Ma il nonno è morto, da tre anni... Eppure Sophie non lo ha mai dimenticato: ogni mattina, prima di andare a scuola, lo va a trovare a Ober St Veit, il cimitero di Vienna, e gli racconta segreti e paure. Ma un giorno, tra tombe e alberi spogli, Sophie scompare, senza lasciare traccia. La polizia indaga, ha pochi indizi e un unico terribile sospetto… Che l’introvabile serial killer che terrorizza la città possa aver colpito ancora? Nessuno può immaginare che la ragazza sia stata risucchiata in un inquietante mondo parallelo… Tra fantasmi che camminano sulla Terra, città infestate e case pericolanti, Sophie si troverà coinvolta in un’avventura più grande di lei. Riuscirà mai a tornare a casa?

Infine tappa alla Feltrinelli, libreria nella quale avevo il famoso sconto da 10€. Vincitore del sondaggio è risultato Hunger Games di Suzanne Collins e per non contraddire il titolo trovarlo è stata una vera impresa. Morivo di caldo e non lo trovavo, quindi prima di prendere definitivamente la calma ho chiesto ad una commessa che mi ha indirizzato al piano di sotto. Giro tutti gli scaffali e non lo trovo. Mi dispero. Quasi rinuncio quando finalmente lo trovo seminascosto su un tavolo in mezzo a roba che sinceramente non ha nulla a che fare con lui (per questo ci ho messo un po’ a trovarlo anche se alla fine era sotto al naso). Ho anche smontato la pila di libri per scegliere quello con la copertina migliore, tiè ù.ù Comunque me lo aspettavo più corposo! Buh.


Titolo: Hunger Games
Autore: Suzanne Collins
Traduzione: F. Paracchini; S. Brogli

Editore: Mondadori (Collana: Chrysalide)
Pagine: 369 Formato: Rilegato
Prezzo: 14,90€
Isbn: 9788804621614

Trama: Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience.
Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta.
Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.
Hunger Games è un libro unico che combina straordinariamente azione, amore e amicizia. È un pugno nello stomaco, una storia che lascia aperte molte inquietanti domande.

E dire che in principio volevo uscire solamente per prendere le cuffiette viola per l’ipod.

Recensione: Prigioniera del tempo di Laura Gay


Buondì!

Questa mattina mi sono svegliata e mi sono sentita subito ispirata nello scrivere le recensioni arretrate. Andrò a ritroso, partendo dal libro che ho appena finito di leggere fino a giungere all'ultimo libro di Ottobre e che ancora necessita il mio commento :-S Purtroppo parto male, con un libro che mi ha delusa, ma so già che la strada sarà tutta in salita fino a toccare due libri che mi sono piaciuti davvero molto.

Voto:  su 10

Titolo: Prigioniera del tempo
Autore: Laura Gay

Editore: Boopen edizioni
Pagine: 232 Formato: Brossura
Prezzo: 15,00€
Isbn: 9788862238540

Trama: Elisa è una studentessa liceale con tutti i normali problemi delle ragazze della sua età: la famiglia, i ragazzi, la scuola. Ma un giorno si ritrova catapultata in un`altra epoca, la Roma dei Borgia e deve imparare a sopravvivere in un mondo completamente diverso dal suo. Mentre cerca disperatamente una soluzione per tornare nella sua epoca, due giovani si contendono il suo amore: l`affascinante e crudele Cesare Borgia e l`onesto e leale Cristiano. Il primo è disposto ad uccidere pur di possederla, il secondo darebbe la vita per lei. Chi riuscirà a conquistare il suo cuore? In un crescendo di colpi di scena, questa storia vi terrà avvinti dalla prima all'ultima pagina.

RecensioneIo credo che sia un libro decisamente sopravvalutato, probabilmente perché, se non ricordo male, scritto da una blogger italiana.
Appena ho iniziato la lettura ho subito pensato che nel momento in cui avrei scritto questa recensione avrei fatto un mea culpa per non affrontare più spesso scrittori italiani, ma quando Elisa, la protagonista del libro, viene catapultata nel 1496 la mia opinione è decisamente cambiata.
La prima nota dolente è l’incontro con Cristiano che accetta con fin troppa facilità la provenienza della ragazza dal futuro, tanto che le trova un lavoro presso il Papa Alessandro VI. Ora...Non sono un’esperta, ma credo proprio che a ridosso del ‘500 questa situazione sarebbe stata affrontata in tutt'altro modo, con accuse di pazzia o di stregoneria anziché con fiducia eccessiva.
Accettata da tutti grazie alla sua scollatura generosa, Elisa compie il suo secondo passo falso. Per quanto bene conosca la vita di Cesare Borgia si stupisce nel vederlo indossare l’abito ecclesiastico e provarci apertamente con lei. E’ vero che si tratta di una situazione che lì per lì può creare sconcerto dato che nel 2009 le cose sono (dovrebbero) essere diverse ma se si conosce la storia dei Borgia, come Elisa più avanti dimostrerà, è uno stupore falso e perpetrato solo per far prendere in antipatia la protagonista e giustificare più avanti un fatto storico realmente accaduto.
Almeno un piccolo sforzo di ricerca è stato fatto per quanto riguarda le nozioni storiche presenti nel libro, ma le descrizioni sono poco curate e superficiali senza contare che i dialoghi non rispecchiano la realtà. I protagonisti si danno del tu a vicenda, invece di usare il voi, anche quando il divario tra classi sociali è enorme. Forse avrei potuto accettare, con un po’ di fatica, l’uso del tu tra i familiari, ma tra Cesare ed una serva decisamente no. Lo stesso livello di confidenza eccessiva l’ho riscontrata anche nel rapporto tra Elisa e Sasha, la sua padrona, quando quest’ultima le racconta fin da subito elementi della sua vita sentimentale con chicchessia. Nelle corti, si sa, non ci si può fidare di nessuno, tanto meno di una serva appena arrivata.
Ma a fine lettura arriva la nota dell’autrice che dovrebbe risollevare il lettore da tutto questo sconforto. Si tratta sì di un Time Travel, ma non voleva essere un romanzo storico ma bensì di evasione. Come? Non lo poteva dire prima, magari in copertina? Perché il lettore sicuramente non cercava un romanzo di evasione, ma uno storico come ci si aspetterebbe dal titolo e dalla trama.
In definitiva si tratta di un’opera decisamente acerba perché presenta in modo scorretto una buona idea di fondo, ma che si salva solamente grazie alla scrittura semplice e scorrevole. Salvare per modo di dire...comunque di certo non vale la spesa eccessiva (contando che non è un romanzo rilegato e che non ci sono neanche costi di traduzione).

Recensione in tre paroleLibro decisamente sopravvalutato


Questa recensione partecipa alla:
- Hogwarts Reading Challenge ideata da Denise di Reading is believing.

martedì 27 novembre 2012

Rubrica: Top Ten Tuesday {8}


Buondì!

Oggi si realizza il mio sogno proibito: pubblicare prima la TTT.
Di cosa si tratta? La Top Ten Tuesday (TTT) è un meme creato dal blog The Broke and the Bookish che consiste nello stilare una lista di dieci elementi dato un tema specifico proposto di settimana in settimana. Tutti possono partecipare ed una volta scritto il proprio post è possibile inserirlo, grazie ad un widget, su The Broke and the Bookish.

Il tema di questa settimana però non mi convince molto, si tratta infatti dei Dieci libri che si attendono per il 2013. Ora...Io credo sia superfluo dire che aspetto con ansia tutti i seguiti delle serie che seguo per cui ciò che dovrei aspettare dovrebbe essere qualcosa di inedito. Il mio problema è che purtroppo non seguo molto le pubblicazioni straniere in patria perché chissà quando arriveranno qui in Italia e con tutto quello degli anni passati che ho ancora da leggere l'unica cosa che posso sperare per il 2013 è più tempo per dedicarmi a questa passione.
E' per questo che ho deciso di sbirciare i temi delle due settimane precedenti, e che non ho pubblicato per mancanza di tempo, in modo da poterne riproporre uno oggi.
Il tema arretrato scelto è:
Dieci libri che vorrei portare con me su un'isola deserta.

1) Robinson Crusoe di  Daniel Defoe. Una lacuna da colmare in questa perfetta occasione. Non è detto che sull'isola deserta io debba arrivarci naufragando, ma è pur vero che sull'isola dovrei sopravvivere ed ho pensato che portandomi dietro un libro che narra le avventure di un sopravvissuto forse potrei durare più di un giorno.

2) Miss Marple nei Caraibi di Agatha Christie. In questa avventura l'arzilla Miss Marple riceve in regalo un viaggio spesato dal nipote. Riuscirà la nostra eroina ad evitare che qualcuno nei paraggi finisca deceduto prima della sua partenza? Spesso i suoi libri vengono definiti da ombrellone perché oltre ad essere romanzi brevi sono ristampati durante il periodo estivo in edizioni particolari. La spiaggia c'è, l'ombrellone lo potrei ricreare, manca solo un cadavere a farmi compagnia.

3) Biscotti e sospetti di Stefania Bertola. C'è una cura migliore alla nostalgia di casa? La vicenda si svolge a Torino e nei pressi di questa città di cui casualmente sono abitante. E se anche mi prende la nostalgia dell'Iperstanda di Nichelino posso sempre pensare a lei con il sorriso sulle labbra grazie al primo chick-lit che abbia mai letto.

4) It di Stephen King. Quando ero piccola vidi per sbaglio un pezzo del film e quel maledetto pagliaccio mi ha perseguitata per mesi e mesi al punto che non andavo più in bagno di notte per paura che uscisse dal rubinetto del lavandino. Quindi non ho mai letto il libro che ha ispirato il film e che ha segnato una tappa fondamentale della mia vita. Su un'isola deserta i lavandini non ci sono, dovrei esserci solo io quindi non devo aver paura di un probabile serial killer, sarà forse la volta buona per leggere questo libro?

5) Harry Potter ed il prigioniero di Azkaban di J.K. Rowling. Non sapendo se posso portare con me tutta la serie ho scelto il libro che fin'ora preferisco. Le vicende che coinvolgono Harry ed i suoi amici sono sempre più avvincenti e dense di avvenimenti, ma ho sempre pensato che questo sia il libro in cui Harry cresce maggiormente.

6) Sahara di Clive Cussler. Vidi per primo il film a lui ispirato e non so per quale motivo apparente mi piacque davvero molto. Buh...Mi piace a pelle e non ne posso fare a meno. Comprai il libro e di lì a poco lo lessi rapidamente anche se non l'ho gradito come avrei voluto. Ci sono dei passaggi che non mi convincono, ma se i nostri eroi Dirk Pitt e Al Giordino sono riusciti a trovare un tesoro sepolto nel deserto del Sahara io potrei trovarlo sotto la sabbia dell'isola sul quale sono approdata. Dopo tutto devo pur passare il tempo XD

7-8) Delitto e castigo di Fedor Dostoevskij ed Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas. Non tutte le disgrazie vengono per nuocere. Stando su di un'isola deserta avrei tutto il tempo per dedicarmi a questi due classici che al momento non fanno parte del mio patrimonio culturale.

9) Cinquanta sfumature di Grigio di E.L. James. Isola deserta...nessun bel maschietto in vista...in qualche modo devo pur nutrire i miei ormoni. In questo momento mi sento molto Andrea di The Walking Dead che diversamente dalle donne che si lamentano per la mancanza di oggetti ormai diventati indispensabili come ad esempio la lavatrice lei pensa al...vibratore, mica scema. E se poi arrivo all'universale conclusione, ovvero che il libro è tutto fumo e niente arrosto, posso sempre utilizzarlo per accendere un fuoco segnalatore.

10) L'imperatore di Ocean Park di Stephen L. Carter. E' il più longevo dei miei non letti. Mi è arrivato più di 8 anni fa se non ricordo male senza che lo volessi quando ancora ero abbonata a Mondolibri e questo immenso mattoncino è tutt'ora rilegato in fondo ad un armadio perché non ho ancora trovato l'occasione per leggerlo. Spero che la mancanza d'altro mi spinga a leggerlo!

Ho scelto bene?

Giveaway: Le streghe di East End di Melissa de la Cruz

'Sera!

Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhh. Finalmente ho incontrato Marco Berry!!! Ogni volta lo incontra solo mia madre neanche fosse la sua stolker personale mentre io in paese non lo incrocio mai, oggi invece quasi stavo per farci un frontale con la macchina XD Una volta tanto il pericolo al volante non ero io, ma lui che usciva dalla parte sbagliata di un parcheggio ù.ù Fortunatamente mia madre ha i riflessi più pronti dei miei ed il suo urlo "E' Berry! E' Berry!" nelle orecchie mi ha fatto inchiodare di colpo, capire al volo la situazione e fare una piccola retromarcia per sbloccare l'ingorgo. Ora mi manca solo più la Littizzetto che sempre secondo mia madre tempo fa abitava qui, o forse ci abita ancora o forse ci abitano dei parenti, in qualche viuzza dal nome floreale.

E dopo questo piccolo incipit gossipparo giungo al vero motivo di questo post.

Sinceramente non saprei cosa dire a riguardo. Di solito quando un blogger organizza per la prima volta un giveaway fa un discorso molto ispirato e sentimentale soprattutto perché molto spesso viene fatto a seguito di un traguardo, il raggiungimento ad esempio dei 100 followers. Io non mi ci avvicino neanche lontanamente a questa cifra, come vedete, (anche se dovrei avere qualche followers in più dal mio ultimo post *-*) ma un 100 l’ho comunque sfiorato. Questo è il mio 100° post!!! Si lo so che gioisco solo io per questo risultato, ma per una persona incostante come me è già troppo. La cosa positiva è che non ho ancora voglia di chiudere baracca e burattini per buttarmi su un’altra strana impresa XD
Certo che rileggendo oggi il mio primo post (e non andate subito a leggerlo perché è orrendo >.>) penso di essere cresciuta parecchio. Innanzitutto ho capito l’importanza fondamentale dell’incollare gli elementi del post presi altrove prima sul block notes e poi sull'editor altrimenti ci si ritrova sempre con i font sballati XD Spero inoltre di essere migliorata nello scrivere le recensioni, anche se so bene non essere ancora perfette, perché quella di Orlando fu davvero disastrosa e spero soprattutto di aver lasciato pian pianino delle tracce di me. Quando mi affacciai per la prima volta al mondo dei blog come molti avevo intenzione di usarlo semplicemente come valvola di sfogo, ma nel corso del tempo spero di essere riuscita a modellare qualcosa di più, che mi rappresenti nel bene o nel male, con le mie disgrazie e le mie passioni, e soprattutto che faccia capire che anch'io sono un essere pensate ma che per timidezza a volte non riesco ad esprimermi a voce. Sarò anche grammaticalmente svantaggiata con i congiuntivi che vanno per conto loro e la quantità infinita di neologismi e faccine, ma ho un cervello! XD

Ok. Ok. Ok. In realtà avevo semplicemente voglia di dar via un libro che ho gradito mediamente e che probabilmente avrà molta più fortuna sotto un altro proprietario :-P Scusate, ma dovevo smorzare la nota troppo sentimentale perché io non sono e non voglio essere una persona sentimentale. Cooooomunque il libro di cui sto parlando è...rullino i tamburi...

Titolo: Le streghe di East End
Autore: Melissa de la Cruz
Trad.: A. Bruno

Editore: Leggereditore (Collana: Narrativa)
Pagine: 294 Formato: Brossura
Prezzo: 10,00€
Isbn: 9788865080894

Trama: A volte la vita è fatta di pura magia... a volte c’è solo una possibilità per ristabilire i fragili equilibri fra il bene e il male. E ora tutto dipende dalle Beauchamp. È settembre e le tre donne si sono da poco trasferite a North Hampton. Sulla cittadina sembra regnare la calma; tuttavia, quando la comunità viene sconvolta da morti e scomparse misteriose, e gli occhi di tutti sono su di loro, dovranno decidere da che parte stare e riprendere in mano il loro destino. Da secoli hanno rinunciato ai propri poteri: Joanna può resuscitare i morti, Ingrid prevede il futuro, e Freya ha una pozione magica per ogni pena d’amore. Ora il tempo stringe, ed è giunto il momento di recuperarli... Fra misteri, forze oscure da placare, sensualità e vero amore, si muove questa avventura dal ritmo incessante e irresistibile.

L'autriceMelissa de la Cruz è una scrittrice filippina cresciuta tra Manila e San Francisco. È autrice di numerosi best seller acclamati dalla critica, romanzi per ragazzi, tra cui le serie Au Pairs, Ashleys, Angels on Sunset Boulevard, e la serie Sangue Blu, pubblicata in Italia con grande successo da Fanucci Editore. Le streghe di East End è il primo romanzo di una saga accolta con grande calore dal pubblico americano, e nella quale appaiono alcuni personaggi della serie Sangue Blu.


Per chiarire: Io non collaboro con nessuna casa editrice per cui il libro che ho deciso di regalare è stato comprato e poi letto solamente da me. Si tratta quindi di un libro usato, ma che sinceramente di usato non ha nulla perché sembra nuovo. Se la cosa comunque vi turba nessuno vi obbliga a partecipare.

Per partecipare:
- dovete essere lettori fissi/followers del blog (basta cliccare su “unisciti a questo sito” che si trova sulla destra)
- lasciare un commento a questo post dicendomi perché vi piacerebbe leggere questo libro
- compilare il form qui sotto per lasciarmi il vostro indirizzo e-mail.
 Non siete obbligati a fare pubblicità all'iniziativa  ma se avete voglia di farla non la disdegno XD E per aumentare il messaggio subliminale che sta passando per farvi condividere sul blog o social network lascio anche il bannerino (e probabilmente anche il relativo codice se riesco a metterlo ù.ù)

<a href="http://kylaiinwonderland.blogspot.it/2012/11/giveaway-le-streghe-di-east-end-di.html" target="_blank"><img src="http://3.bp.blogspot.com/--MuWMWigLus/ULQADc2kCzI/AAAAAAAABWs/E9SZFKXH93M/s1600/Banner1.jpg" border=0 /></a>

Il giveaway si concluderà alla mezzanotte del 10 Dicembre ed il giorno successivo decreterò il vincitore. Date le nuove regole relative ai giveaway, che ho captato pezzo per pezzo da blog a blog, non ci sarà un post con il nome del vincitore ma vi avvertirò per e-mail (ergo ricordatevi di compilare il form!)

Credo di aver detto tutto.
Manca qualcosa?
Che ansia.
Notte.

domenica 25 novembre 2012

Recensione: Il primo miracolo di George Harrison di Stefania Bertola


Buondì!

Finalmente sono di ritorno con una valanga di recensioni arretrate, praticamente mi mancano tutte quelle dei libri letti questo mese! Purtroppo il mio tempo per internet si è ridotto veramente molto in questi giorni perché se dalla mattina alla sera ero in cerca di una casetta nuova per il mio prossimo futuro, che altrimenti mi vedrà andare sotto i ponti, una volta tornata a casa mi attendeva una lettura peeeesantissima di cui vi parlerò più avanti e che dopo un paio di pagine favoriva il sonno. Per riprendermi quindi dal trauma che ho appena passato ritorno con un libro davvero piacevole e leggero che mi ha regalato un bel pomeriggio spensierato ad inizio mese se non ricordo male.

Voto:  su 10


Titolo: Il primo miracolo di George Harrison
Autore: Stefania Bertola

Editore: Einaudi (Collana: I Coralli)
Pagine: 120 Formato: Brossura con alette
Prezzo: 14,50€
Isbn: 9788806202606

Trama: Un ragazzino disposto a tutto per neutralizzare il fascino di sua sorella. Un carrarmatino del Risiko coinvolto in un tentativo di omicidio. Una perfida vigilessa e le sue serate imprevedibili. Tre ragazze torinesi che attraversano Londra in una giornata calda come liquirizia appiccicosa: cosa le aspetta in St John's Wood?
Un'irresistibile raccolta di racconti che trabocca di intelligenza, divertimento e stupore.
Stefania Bertola osserva il mondo con la lente giocosa dell'immaginazione, svelando i piccoli imprevisti della vita e dei sentimenti.

Stefania Bertola: «I racconti hanno le spine, come le rose. I letterati ne annusano il profumo, ma l'editoria teme di pungersi. Storici e critici si dannano a lodare i racconti di Oechov e di Maupassant, mentre gli editori - quando un autore propone un libro di racconti - avvizziscono come mele avvelenate. E l'autore può essere chiunque. Dan Brown va dal suo editore e gli dice: "Ehi, sai cosa, avrei una bella raccolta di short stories per te", e l'editore sente la ceramica del suo cuore incrinarsi. Ma il pubblico? Li compra o no?
Io sono pubblico. Sono una componente della conclamata maggioranza dei lettori: le donne. E sono una donna di fantasia, che in cucina brucia i piselli immaginando storie. Insomma, sono un'accanita e felice lettrice di romanzi... Però poi rifletto: gli autori contemporanei che preferisco sono quasi tutti gente che scrive racconti, e nella top ten dei libri che mi hanno cambiato la vita ci stanno i Nove racconti di Sapete Chi.
E allora perché? Perché a fronte di tanti successi, tanto amore, tanta eccellenza, davanti ai racconti gli editori fremono come bisce? Credo di saperlo. Perché i libri di racconti non vanno al primo posto in classifica.
Come il simpatico meccanico in pensione che gioca un euro al SuperEnalotto, anche l'editore spera nel jackpot e sa - con ragionevole certezza - che il jackpot non si nasconde nel libro di racconti.
Anche l'autore, naturalmente, sa che con i suoi racconti non si comprerà la sospirata casa al mare. Quando scrive un racconto, l'autore lo fa in maniera del tutto disinteressata.
E in maniera del tutto disinteressata io ho scritto queste storie. Nella speranza che facciano risuonare un'armonia, una vibrazione, un disagio, una piccola felicità o una punta di dolore. Un libro di racconti è il sacco di Natale, e l'autore dà a ciascun lettore il suo personale pacchetto, con il nastro e il bigliettino. Ecco, questo è per te, da parte mia, con rispettoso amore».

L'autriceStefania Bertola (Torino 1952) ha pubblicato: Luna di Luxor (Longanesi 1989), Se mi lasci fa male (Sperling & Kupfer 1997, Salani 2007, Tea 2009), Ne parliamo a cena (Salani 1999, Tea 2005), Aspirapolvere di stelle (Salani 2002, Tea 2004 e 2006), Biscotti e sospetti (Salani 2004, Tea 2006), A neve ferma (Salani 2006, Tea 2008), La soavissima discordia dell'amore (Salani 2009). 
Per Einaudi ha pubblicato Il primo miracolo di George Harrison (I coralli 2010) e Romanzo rosa (Super ET 2012). È inoltre traduttrice, sceneggiatrice e autrice radiofonica.

RecensionePrima di tutto devo fare una piccola premessa.
Io penso che quando si sceglie un libro bisogna essere consci della tipologia che si andrà ad affrontare. Se i racconti proprio non si riescono a digerire è inutile leggere una serie di racconti scritti dal proprio autore preferito perché sempre di racconti, e non romanzo, si tratterà. Accanirsi, quindi, su un autore che ha scelto di provare la strada del racconto è puramente inutile e fine a se stesso.
Detto ciò Il primo miracolo di George Harrison racchiude in se alcuni racconti davvero carini e che contengono l’essenza della Bertola ed altri che purtroppo non ne sono decisamente all'altezza  In quasi tutti i racconti si percepisce la caratteristica ironia dell’autrice, alcune volte stemperata con situazioni un po’ drammatiche altre, purtroppo, troncate sul nascere da un finale aperto che arriva troppo presto. Ebbene si, quasi tutti i racconti hanno un finale aperto ma se in qualche situazione questa tipologia di finale è accettabile in altri casi sembra quasi che sia finita la fantasia nel creare uno scenario diverso dal solito e che si sia scelto di aggiungere lo stesso il racconto per riempire il libro.
Al fianco dell’ironia c’è la protagonista per eccellenza: La donna.
Ragazze che inseguono i propri idoli, o gli idoli del fratello, studentesse che cercano di conciliare il tempo per le ricerche scolastiche con tutto il resto della loro vita, madri alle prese con la morte di un animale caro alla figlia, donne attente alla linea, piccole ladre o vigilesse con una famiglia oscura quanto è candido il posto in cui canta in maniera sublime, una santa in cerca di un giorno dedicato a lei ed una strega mangia bambini che ormai ha messo gli occhi sul prossimo pasto. Sedici donne che poi lasciano spazio a tre protagonisti più o meno astratti: un fiocco di neve, un carrarmato blu ed imperfetto del Risiko ed il cagnolino Spigola.
In un modo o nell'altro comunque Stefania Bertola riesce sempre a scrivere di protagonisti nel quale ognuno di noi può identificarsi. Io mi sono rivista molto in Elisa e Alice incontrate in Arte; come loro ho frequentato il liceo artistico, come loro per me le istallazioni contemporanee sono un’incognita e probabilmente come loro se incontrassi un artista che espone nella mostra appena visitata probabilmente non lo riconoscerei.
Riassumendo è un libro senza tante pretese e con il quale passare piacevolmente un paio di orette, immancabile per coloro che amano questa autrice e che hanno già letto tutto ciò che ha pubblicato, ma che sinceramente non mi sentirei di consigliare a coloro che non hanno mai letto niente di suo.

Questa recensione partecipa alla:
- Hogwarts Reading Challenge ideata da Denise di Reading is believing.

mercoledì 7 novembre 2012

Rubrica: Top Ten Tuesday {7}


Uffolina.

Oggi volevo pubblicare prima la mia TTT, ma ho calcolato male i tempi e sono dovuta schizzare via a metà post. Dovendo cambiar casa entro l'inverno prossimo alle 16 avevo un appuntamento con la Tecnocasa per andare a fracassare le scatole ad una povera donnina alla quale hanno messo in vendita l'appartamento. Per far capire quanto eravamo ben volute il cane della signora ci ha abbaiato contro tutto il tempo. Volevo avvicinarmi e dirgli che anche io so cosa sta passando, vedendo per casa gente sempre diversa, a doversi rilegare in un angolino perché proprio non la vuoi vedere la gente che esamina al millimetro casa tua e soprattutto com'è arredata, ma ero troppo affascinata dal fatto che fosse riuscito a saltare sul davanzale della finestra, che è bello alto, per avvicinarmi.
Ma ritorniamo a noi...Cos'è la Top Ten Tuesday (TTT)? Si tratta di un meme creato dal blog The Broke and the Bookish che consiste nello stilare una lista di dieci elementi dato un tema specifico proposto di settimana in settimana. Tutti possono partecipare ed una volta scritto il proprio post è possibile inserirlo, grazie ad un widget, su The Broke and the Bookish.

Il tema di questa settimana tutti lo hanno considerato un tema libero dato che si tratta dei libri che una delle tante blogger che gestiscono The Broke and the Bookish desidererebbe per il compleanno, che sarà giovedì. Ora... Perché dovrei considerarlo anche io libero? Ci ho riflettuto un po' ed ho pensato che prima di tutto dovrei arrivare fino a Giugno con questa rubrica per fare altrettanto e soprattutto ho realizzato che per me non ci sarebbe nessuna TTT di questo tipo. Io non gestisco The Broke and the Bookish perciò nessuno mi dedicherebbe una Top Ten per il compleanno. Quindi...Con più di sei mesi di anticipo creo la mia birthday wishlist così quando ci sarà il mio compleanno nessuno si ricorderà di questo post e non riceverò i libri che voglio XD
Il tema di questa settimana perciò è:
Dieci libri che Kylai vorrebbe ricevere per il compleanno (Mauhuahuahuah ù.ù).

1) La trilogia delle gemme di  Kerstin Gier. Su Red, Blue e Green ho sempre letto recensioni più che favorevoli il che mi ha portato ad inserirli in wishlist senza indugi. Essendo solamente una trilogia mi riprometto di comprarla ogni volta che entro in libreria, ma alla fine esco sempre con altro. Capita perché o non ci sono tutti e tre i libri insieme o perché ci sono e mi maledico dato che ho fin troppi arretrati e quindi non li compro. Un regalo taglierebbe la testa al toro.

2) Un metodo molto pericoloso di John Kerr. Mi sono bruciata l'acquisto del libro andando a vedere il film al cinema. A Dangerous Method di Cronenberg è, infatti, tratto da questo libro che racconta il caso clinico di Sabina Spielrein e la frattura che si crea tra Freud e Jung. Studiando psicologia sapevo già qualcosa ed avendo visto un film che non lascia molti punti interrogativi non ho la smania di comprare il libro, però la curiosità di leggerlo c'è sempre perché sono consapevole del fatto che sono comunque due arti distinte che lasciano sensazioni diverse.

3) Cinema e psichiatria di Gabbard. Perché i regali di compleanno bisogna sfruttarli al massimo perciò ad amici e parenti si devono chiedere libri che altrimenti non si comprerebbero. Il cinema e la psichiatria sono due cose che mi affascinano davvero tanto però avendo trovato questo titolo su un testo universitario ho paura che costi abbastanza...

4) Sorvegliare e punire di Michel Foucault. Ma potrebbe essere un qualsiasi testo di Foucault così continuo i desideri in ambito scolastico :-P

5) Harry Potter E il Principe Mezzo Sangue di J.K. Rowling. Penso di averlo già menzionato, ma la saga di Harry Potter è una serie che mi piace ma che per tacito accordo mio e della Rowling ho deciso di leggerla a scrocco o facendomi regalare i libri. E' una specie di tradizione nata un po' per caso ed ho deciso di mantenerla fino alla fine. Quindi...Per favore qualcuno mi regali HP e il principe mezzosangue o non saprò mai cosa cappero capita a quei ragazzi.

6) Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snicket. Perché sono bimba dentro, sappiatelo *-*

7) Firelight. La ribelle di Sophie Jordan. Ho bisogno di una ventata d'aria fresca per quanto riguarda gli YA. Ogni volta che prendo in mano un libro mi ripeto sempre: Vampiro ancora tu? Ma non dovevamo vederci mai più? E poi la copertina è davvero carina. La maggior parte delle cover sono troppo photoshoppate e non mi piacciono granché, ma con questa si sono limitati.

8) Il ciclo di Dune Vol.1 di Frank Herbert. Ho la curiosità di leggere questo ciclo già da un po', ma non è qualcosa che mi appartiene al 100% perciò credo che di mia iniziativa non lo comprerei mai o mai lo cercherei in biblioteca.

9) La spada della verità Vol.1 di Terry Goodkind. Perché nonostante sia telefilm addicted non ho seguito con la dovuta attenzione la serie televisiva e mi sono persa qualche passaggio. Con i libri dovrei rifarmi, anche se mi perderei gli addominali di Craig Horner.

10) And Then There Were None di Agatha Christie. Perché è da tantissimo tempo che vorrei leggere in inglese e non ne trovo mai il coraggio. Dopo circa due anni di telefilm sottotitolati dovrei essere in grado di capire un libro in inglese, soprattutto se è un libro che tradotto so a memoria, però c'è sempre la paura nel fare quello step successivo. Se me lo regalassero mi sentirei in obbligo di lettura per cui mi sbloccherei sicuramente.

Secondo me in qualche punto il mio italiano si è perso un pò per strada, ma come ogni martedì...ho sonno XD Settimana prossima spero di farmi perdonare postando ad un orario più decente.
Notte!
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